In medio stat virtus dicevano i latini.

La virtù sta nel mezzo.

Essere estremisti e radicali è molto più semplice dello stare in mezzo.

Stare in mezzo comporta equilibrio, ponderazione, scelta, selezione. Selezionare dai due estremi il meglio e farli convivere.

Beh..non è affatto facile.

Se la persona di cui siete innamorati vi dicesse che anch’essa è innamorata di voi, sareste felici? Beh credo di si.

E se vi dicesse di aspettarla per un tempo indeterminato durante il quale questo amore non svanirà, l’aspettereste continuando a coltivare la felicità del vostro amore?

In questo caso le scelte estreme sono due:
1. Depennare questa persona dalla propria vita.
2. Raggiungerla immediatamente ovunque essa sia.

La via di mezzo invece è questa:
Essere felici dell’amore che vi lega a quella persona e aver fiducia in quest’amore anche se vi è temporaneamente assenza di contatto fisico. Aver pazienza e fiducia, in se stessi e nell’altro.

La distanza fa paura.

E fingiamo di sconfiggere questa paura schierandoci da un estremo o dall’altro. Ma è da codardi. Insicuri. Deboli. Impauriti.

Siamo circondati da gente che ha paura. Paura di esporsi, paura di dire la propria, paura di sentirsi liberi, paura del giudizio degli altri, paura di fare esperienze nuove, paura del buio, degli insetti, dell’uomo nero, paura dell’ignoto, paura della morte.

Paura della distanza.

La società ci nutre di paura e il risultato è il manipolo di teste di cazzo che ci circonda.

La distanza è una paura stupida. Se abbiamo paura della distanza è perché non siamo sicuri di noi stessi. La paura viene dall’incertezza. Non dobbiamo pensare troppo, temere o essere dubbiosi. La paura si vince con le certezze. Se siete sicuri di amare quella persona e se siete sicuri che questo amore è corrisposto, allora perché avere paura?  Se questa persona ha significato e significa molto per voi e se siete sicuri che vi rimarrà sempre dentro…dovete aver paura di ciò oppure esserne strafottutamente felici?

Siate felici e non abbiate paura.

Le debolezze non sono innate. Le creiamo noi o si creano automaticamente in noi senza che ce ne accorgiamo. Ma così come sono entrate possono andarsene a fare in culo. Bisogna solo lavorarci su.

Il passato influisce molto sul nostro giudizio e sul modo in cui interpretiamo le cose. Le pregresse esperienze si riaffacciano sempre a rompere i coglioni.

E non dobbiamo aver paura del futuro. Il fatto che esso sia incerto dovrebbe renderci felice. Se i vostri prossimi 50 anni fossero già scritti credo che vi suicidereste domani.

La distanza spaventa, ma l’energia che lega due persone non conosce chilometri, non conosce aerei, treni o macchine. Non conosce né spazio né tempo. Esiste ed esisterà sempre. Quando non c’è è solo perché non è stata ancora scoperta, ma nel momento in cui viene fatta luce su di essa, brillerà di vita per sempre.

E non fatevi ingannare da tutti questi amori moderni che nascono e svaniscono nel nulla, perché di energetico non hanno un bel niente.

Dobbiamo vincere le nostre paure per permettere a questa energia di vibrare verso nuovi orizzonti, senza freni.

Se pensate di aver paura, avrete paura.

Se avete paura le cose andranno male.

Se pensate di non trovare lavoro, non troverete lavoro.

Se pensate di perdere la persona che amate, allora la perderete.

Chi ha paura fallisce in tutto perché fallisce con se stesso in primis.

Il segreto è lavorare su se stessi. Non abbandonarsi alla rabbia e alla paura. Essere forti e sicuri affinché tutto ruoti intorno a noi come fossimo un sole! 🙂

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