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Back to the future

Italian & English Articles! Personal reflections on life, relationships and energy that shines inside and outside each of us. Enjoy ♥

Mese

novembre 2013

SVENDITA ECCEZIONALE BAMBINI DI NATALE

Eccovi la MIA storia di Natale in gara per il concorso letterario di Montesilvano Scrive “Una storia di Natale” 🙂

L’atmosfera natalizia riscaldava i loro cuori sotto le coperte, illuminati dal torpido calore dei flash televisivi di una romantica telenovella trasmessa in prima serata. Un bacio strappato tra una pubblicità e l’altra e un tenero abbraccio concesso fra i brevi ma interminabili silenzi delle battute. “Quello sì che è vero amore!” sussurrò lei, “guarda che famiglia perfetta: padre, madre, figlio, figlia, nonno, nonna, cane e gatto, tutti affettuosamente riuniti attorno all’albero di Natale a scartare regali,che bello, la famiglia che ho sempre desiderato! Amore, ho deciso cosa devi regalarmi per Natale…un figlio!” disse commossa. “Certo fiorellino, per te questo ed altro..ti amo” le rispose.

Ed eccoli intenti a guardare le pubblicità in attesa dell’offerta migliore: “Bambini di ogni forma e colore, per tutti i gusti e le esigenze” diceva uno spot su CanaleAnale, e continuava “lo volete bravo a scuola, eccellente nello sport e genio in musica? Solo ventordici zucchine! Per chi vuole invece risparmiare qualche zucca, ma con risultati comunque soddisfacenti, abbiamo quel che fa per voi: bimbo meno bravo in matematica e un po’ grassottello ma fra i più simpatici!” E terminava così: “Per i perfezionisti infine, in offerta speciale, bimbo Bello&BravoInTutto a poche zucchine in più, ma scontato del 30% per le prime 10.000 telefonate! E non finisce qui, se avete 4.563 punti bonus del supermercato BimbiSani&BimbiBelli riceverete in omaggio con il vostro bambino l’applicazione speciale Educato&Gentile! Cosa aspettate? Telefonate subito!”

Ed eccoli, la mattina del 25 a scartare il loro regalo: bambino perfetto per un Natale perfetto, proprio come in quella telenovella. Bimbo sano e bello e che sapeva già dire mamma e papà. “Abbiamo fatto proprio un ottimo acquisto cucciolotto mio” affermò fiera lei, e aggiunse “finalmente alla messa di Natale ci vedranno come una bella famigliola felice.”

Passarono gli anni, il bimbo era ormai trentenne, laureato con 110&Lode in Giurisprudenza e conduceva una splendida carriera da avvocato divorzista. I genitori però iniziarono a notare qualcosa di anomalo. In 30 anni di vita il figliuolo non si era mai innamorato,  non aveva mai avuto un vero amico né mai detto “tvb mamma”. “Ecco! Sapevo che c’era la fregatura! Costava troppo poco per essere perfetto!” borbottò lei. Ebbene si, solo dopo anni, si accorsero che nel pacco regalo dentro cui era stato spedito il figlioletto, non era stato inserito l’allegato più importante: il cuore! Disperati si appellarono ai migliori avvocati ma non riuscirono a farsi risarcire in alcun modo. In ogni caso sarebbe stato troppo tardi poiché, anche se fossero riusciti ad ottenere un cuore gratis, il bambinello era ormai troppo grande. “Cuori impiantabili o sostituibili entro i 15 anni di età” recitava la pubblicità. Purtroppo i cuori avevano questo limite temporale, a differenza dei cervelli che erano intercambiabili fino ai 33 anni. “Tesoro che ne dici se gli cambiamo il cervello? Magari ne troviamo uno tanto sensibile da poter sostituire il cuore!” propose lei. “Non dire idiozie cara, sai benissimo che i cervelli costano troppo e non sono mai in offerta!” Rinunciarono. Passarono giornate, mesi e tristi Natali, finché un freddo giorno di qualche anno dopo, mentre se ne stavano lì come sempre a coccolarsi di fronte al calore televisivo, la soluzione a tale disperazione apparve davanti ai loro occhi, una pubblicità del tutto inedita: IN OFFERTA SPECIALE PER VOI, A SOLI 99 CENT ALLA SETTIMANA, LA NUOVA APPLICAZIONE “CUORE SENSIBILE”, SCARICABILE DIRETTAMENTE SUL VOSTRO CELLULARE!

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NEVE

Nostalgica
Epifania che
Vomita
Emozioni

Il Momento Giusto

Non servono didascalie. Liberate la fantasia e lasciatevi trasportare dall’energia del dipinto. Io sono qui ad ascoltarvi.

La bellezza sta in ciò che quello che vivi ti trasmette!

Spesso ci chiediamo se il posto dove viviamo è quello adatto a noi. Ci domandiamo se è un posto che limita il nostro io, le nostre capacità e le nostre prospettive di vita, ma portiamo avanti la nostra esistenza lasciando irrisolti questi quesiti. Restiamo affascinati dal mondo e da tutti i posti che potremmo visitare e le differenti realtà che potremmo vivere, ma spesso siamo frenati da una serie di circostanze che ci ancorano al posto in cui ci troviamo. A molti incanta la vita semplice o selvaggia, lontana dalla stressante e routinaria vita urbana, ma si ha paura di immergersi in una realtà diversa, che spesso richiede rinunce e “rischi”… Non dovremmo porci limiti inesistenti. Dovremmo abbattere le nostre barriere mentali e renderci consapevoli del fatto che tutto è alla nostra portata e tutto, per un motivo o per un altro, ha angolazioni positive. Tutto dipende solo da noi e da quello che cerchiamo per noi stessi e, in questa ricerca, gioca un ruolo fondamentale il nostro spirito di adattamento… Spesso rinunciamo a prospettive di vita migliori solo perché impauriti dalla nostra apparente incapacità di adattarci a stili di vita non ordinari e per questo “spaventosi”. Un posto dove Tizio non vivrebbe mai in vita sua, per Caio potrebbe essere il luogo dove dar vita ad un percorso spirituale di crescita personale, immergendosi nella natura e trovando quell’armonia con se stesso che da tempo ricercava… A volte basterebbe solo avere tanti punti di vista, flessibili, che ci permettono di mettere in luce ciò che di più bello ogni posto può riservare ad ognuno di noi.

Scartiamo a priori un posto solo perché ad un amico che ci è stato non è piaciuto o perché dalle fotografie della guida turistica non ci è sembrato un granché.. Oppure ci accade il contrario, lodiamo un posto solo perché la nostra migliore amica che ci è stata, e che magari è stata solo lì in vita sua, dice che è il posto migliore al mondo dove vivere. Ma non possiamo essere di così basse vedute, dobbiamo andare oltre tutto questo… Dovremmo diffidare da quelle persone che ci danno “pareri territoriali”, soprattutto di luoghi dove non sono mai stati di persona ma che gli sono stati solo “raccontati”.. Avete la cugina giapponese, il padre australiano o la nonna americana? Non vuol dire nulla, sono solo persone con i loro punti di vista, punti di vista ai quali bisogna andare oltre… Non siete loro e non siete quello che vi hanno detto o le fotografie che vi hanno mostrato, voi siete quello che vivete!

Esempio apparentemente stupido, ma a mio parere lampante, è quello del classico studente universitario che vi dice di abbandonare l’idea di fare un esame perché difficilissimo o impossibile da passare poiché il professore è uno stronzo di prima categoria ecc..ma lo fa solo per scoraggiarvi nel tentare qualcosa che a voi potrebbe andare in maniera totalmente diversa, perché voi siete persone diverse da lui, con metodi di approccio personali e allo studio totalmente differenti e, se vi lasciate condizionare e non provate sulla vostra pelle quell’esperienza, forse non saprete mai che avreste avuto successo!!!

Il mondo è tutto fantastico…se si hanno gli occhi per vedere le sue bellezze, perché non importa cosa vedi con gli occhi ma cosa gli occhi guardano! Posso solo dirvi che esisteranno sempre persone in grado di rendere merda anche il più bell’angolo del mondo, persone che si lamenteranno di tutto e di tutti, così come esistono persone che vivono felicemente in posti dove voi non vivreste mai e poi mai! Bisogna guardare la vita a 360 gradi e non fare paragoni superficiali, ma inquadrare tutte le cose sotto molteplici punti di vista in quanto la stessa e identica esperienza potrebbe essere significativa per qualcuno e totalmente sterile per qualcun’altro.. Non esiste posto più bello, colore più bello o dipinto più bello… La bellezza sta in ciò che quello che vivi ti trasmette!

Se il posto dove vivete non vi soddisfa a pieno non prendetevela con quel posto o con chi ci vive.. La soluzione a tutte le vostre domande è dentro di voi e non in quello che vi circonda! Pian piano ognuno di noi trova il proprio equilibrio, un equilibrio che non vede per forza l’annientamento di stimoli esterni a noi, ma richiede invece la loro reinterpretazione… Ed è un concetto troppo esteso e relativo, diverso per ogni persona; un concetto comprensibile a pieno solo quando l’equilibrio lo si è già raggiunto…ma non c’è da preoccuparsi poiché tutto arriva da sé! Siate voi stessi e tutto vi si presenterà nel migliore dei modi! Se avete perso il vostro equilibrio e siete caduti è solo perché era un equilibrio illusorio… ma va bene così, tutto avviene per un motivo e passo dopo passo si costruisce da sola la strada dove camminare..

🙂 Buona passeggiata!

I monologhi della Vagina

Vibrante
Assaggiatrice di
Grazie
Interiori che
Nutrono
Assuefazione

Viva la Campagna

Non ho mai dimenticato e non dimenticherò mai la gioia che io e mio fratello provavamo nel cantare Voglio andare a vivere in campagna quando eravamo bambini. Mio padre aveva una vecchia radio con un microfono e passavamo i pomeriggi interi a cantare.. Non c’erano gameboy o playstation, non ancora per fortuna. Vivevamo in un appartamento ma giocavamo giù in giardino e quando pioveva cantavamo, cantavamo di voler andare a giocare in giardino, in campagna. Uno dei nostri giochi preferiti era modellare la terra infangata subito dopo che aveva piovuto. Non abbiamo mai rischiato la vita per questo. Era bello.

La mia scuola elementare era soprannominata La scuola verde perché aveva tanto verde attorno. Era bello.

Mia nonna ha raggiunto una certa età e gli acciacchi della vecchiaia non l’hanno risparmiata. Si, soffre…ma mai tanto quanto la vidi soffrire quell’anno che fu costretta a vivere in un appartamento nell’attesa che la sua casa in campagna venisse ristrutturata. La campagna è l’unica medicina che l’ha sempre mantenuta in vita. Amai la vita più che mai quando la vidi zappare la terra il giorno dopo essersi operata al ginocchio.

Ora vivo in questa casa di campagna. Con lei. L’ho cantato così spesso che si è avverato. Ci sono anche i miei cugini qui con me. Sono nati dalla campagna. Sono fortunati. Ora ci sono gameboy e playstation ma la campagna li accoglie ogni giorno a braccia aperte e loro percepiscono la sua energia, anche quando la madre li piazza davanti alla tv per non dover badare a loro e al “pericolo” che corrono in mezzo alle erbacce.

Giorni fa ho portato il mio cuginetto a giocare con i bambini a cui faccio la babysitter e uno di loro è suo coetaneo. Non passarono neanche 5 minuti dal nostro arrivo nel loro appartamento, che mio cugino chiese all’altro bambino “Ce l’hai il giardino?” e lui rispose “No, ma ho un garage” e mio cugino a sua volta “Ok, andiamo in garage”… Questo botta e risposta si è registrato nella mia mente e ogni tanto stampa un bel sorriso di sereno ottimismo sul mio volto.

Canto
Amichevole che
Mitiga le
Pene
Accumulate in
Giorni
Non
Affettuosi

EMPATIA

Eremita
Migrazione di
Pensieri che
Attiva
Tentazioni
Interiormente
Affascinanti

LOVER HAS NO FAULTS

October 10, 2013

Premise:
1. For convenience, I’m writing to a female reader, but everything regards, overturning the point of view, even the male audience.
2. When I talk about the “horned” I refer to an acquaintance or a stranger, but never to a friend.
3. The situation doesn’t include the presence of children.

Each of you, at least once in your life, has been in the condition to desire the other women’s partner and/or to have been desired from him. Someone has just thought about it (utopian lover), others have sent small “romantic” signals but nothing more (potential lover), someone has instead attempted a courtship and then has given up the idea (affected lover), and others have participated fully in the betrayal (real lover). Regardless of the category of “lover” in which each of you has belonged, certainly questions/ thoughts like these have flashed in your mind:

“Can I try despite he’s engaged?”, ” What will happen if the wife comes to know it?”, “Why should I rankle her girlfriend even though she does not deserve it?”, “Will he ever love me as he loves her?”, “Why should I feel regret? If he cheats her then he does not love her!”, “If he is betraying her how can I be sure he will not do the same with me?”, “I do not want to be that kind of girl that ruin other people’s love/family”, “I would never do it because I would never want someone do the same to me”, “I don’t want to ruin my reputation” etc.

The situation is simpler than you think .

The problem is certainly not “don’t do to others what you do not want others do to you” .. this is one of the most hypocritical teachings. I reformulate the sentence as follows: “Do not do unto others what you’ll never do in general, regardless of yourself” , otherwise you wont do something just because you don’t want to receive the same treatment, and certainly not because you feel it’s really something wrong. It’s a bit like giving a gift for Christmas just with the expectation to receive another one (or do not do it just because you have not already received one before). So, don’t think too much about why or how, or if you could or could not be the lover of that person, because if you have never wanted to be the lover of anyone, you wouldn’t have never even asked to yourself these kind of questions. Here there is just yourself. The only question you need to ask to yourself is “Do I really want to be someone’s mistress?”. If the answer is yes, then do it. And do not feel guilty about the potential horned, because the fault is not yours. Trust me because if you refuse to be his mistress, he will find another women right behind you. The potential horned is already designed to become horned because she has on her side a fake boyfriend who acts a fake love and that gives fake flowers on Valentine’s Day… Indeed..perhaps at the beginning you can feel a little bit guilty but later you will realize that you have done a good action because you’re going to ruin a fake “family”, that has no sense to exist because of its lie, and if the horned have a piece of brain that still works, you will open her eyes before it will be too late for her. And if she has a shred of common sense, she will thank you. Otherwise, if she is a blind_stupid_poor girl, she will be angry with you, she will offend you in every way possible, she will try to tarnish your reputation, she will try to let you feel guilty giving you the blame for everything… she will pretend to leave the fake boyfriend (that in her eyes is after all a tender and weak teddy without faults) and then she will go back to him for being happily horned again. A real horned into a sea of ​​fiction.

Lover has no faults…

… except to do not love herself enough to do not be the mistress of anyone.

HAVE YOU EVER WONDERED ABOUT IT? YES, I HAVE.

October 7, 2013

Have you ever wondered who invented this or that word? Yes, I have.

Have you ever wondered why that word? Yes, I have.

Have you ever wondered if there will ever be allowed you to change the meaning of a word or invent a new one? Yes, I have.

Have you ever wondered what would happen if the true meaning of the words is just the opposite of what it is? Yes, I have.

Have you ever wondered how it would be a world without words? Yes, I have.

Have you ever wondered why some people have had the chance to write a dictionary? Yes,I have.

Have you ever wondered whether the explanations of a dictionary are totally right? Yes, I have.

Have you ever wondered what you need to be able to write a dictionary? Yes, I have.

Have you ever wondered why you have to trust a dictionary? Yes, I have.

Have you ever wondered which differences a dictionary and a Bible have? Yes, I have.

Have you ever wondered if the Bible is false as much as its definition in a dictionary? Yes, I have.

Have you ever wondered if your Italian teacher has ever wondered about it? Yes, I have.

Have you ever wondered if your priest has ever wondered about it? Yes, I have.

Have you ever wondered if your parents that have attended you to school and to the church have ever wondered about it? Yes, I have.

Have you ever wondered if an animal devoid of the ability to speak has ever wondered about it? Yes, I have.

Have you ever wondered what a doggie would think about a dictionary or the Bible? Yes, I have.
I think he/she would not give a shit about it and he/she would just wag his/her tail in a meadow!

Have you ever wondered if I would do the same?

Yes.

HAVE YOU EVER LOOKED AT THE SKY?

October 18, 2013

I was struck by a phrase that my father told me years ago:

“When people leave their house they always look at the ground. Have you ever looked at the sky?”.

My father is not a very deep person, or rather, he is deep in his own way. You must be able to capture in his thousand&formal speeches, something that transcends the adiministrative_paternal_routine. Well, that phrase was part of that something and it became part of myself forever.

Do you look at the sky when you leave your house or when you are walking on the street? Or you’re staring at the time/sms/facebook on the phone, or you are worrying if you have fixed up in good way your shoes/pants/jacket?

I think it’s worth stepping on a dog shit sometimes in order to admire the infinity of the sky with its nuances, the shape of its clouds, the sun’s rays, the wake of a plane thatwhoknowswhereitisgoing… I think it’s worth even let irrigate yourself from few drops of rain somethimes and then, personally…

everything makes me feel

free,

in harmony                                                                                         with myself                        and

with the whole,

the sky speaks to me

and

I answer.

And from that day when my father asked me that question, I began to notice the architectural decorations of the upper parts of the buildings in my town that I had never noticed before. How is it possible that I’ve never noticed it?

I was surprised at how many things I discovered just looking up sometimes…

CONTATTO

Coinvolgente
Orgasmo
Naturale al
Tatto che
Anima
Tenere
Tentazioni
Ondulanti

My twitter page

https://twitter.com/MissTina_Mcfly

Pioggia

Picchia
Incessantemente
Ovunque e
Grida
Gioie
Irrigate di
Attesa

Noi, padroni di noi stessi.

Quando pensiamo di voler fare qualcosa che non dovremmo fare, il “danno” è già fatto, no? Tanto vale che quella cosa la facciamo, no? Altrimenti le nostre azioni sarebbero ipocrite, no? 

E’ un concetto estendibile a qualsiasi tipo di relazione…sentimentale, d’amicizia o familiare che sia. Un atto pratico viene a seguito di un pensiero (solitamente).. ad esempio un tradimento se avviene è perché prima abbiamo pensato di farlo e se abbiamo pensato di farlo, abbiamo già tradito. No?

Il punto chiave del ragionamento è alla base: il tradimento dov’è? Se abbiamo fatto o semplicemente pensato qualcosa che è conforme alle nostre esigenze e alla nostra essenza..perché il rapporto con l’altra o le altre persone dovrebbe cambiare? Anzi, il tradimento lo vedrei nei confronti di noi stessi nel caso in cui ci costringessimo di reprimere quello che sentiamo sinceramente di voler fare. 

L’onestà fa male..ma penso che non abbia senso reprimersi..e dovremmo invece seguire il flusso della nostra essenza e lasciarci trasportare.. Se quello che facciamo è quello che percepiamo come più in sintonia con noi stessi in quel momento, perché dovrebbe essere “sbagliato”? Ovviamente parlo di scelte di vita che non vanno a danneggiare gravemente chi ne è coinvolto oltre noi..ma, nel momento in cui troviamo un nostro equilibrio, reprimerci vorrebbe dire alterare questo equilibrio, fingere con noi stessi e con gli altri! Non so… forse ho in mente una visione utopica di amore universale e di sincerità difficili da comprendere e da accettare…

E non si tratta di dar retta alla testa, al cuore o allo stomaco. Credo che testa, cuore, stomaco, fegato, piedi, mignolo ecc lavorino insieme poiché se lo stimolo non è generato da tutto quello che fa parte di noi, fisico o astratto che sia, allora non è quello che sentiamo di fare veramente. Mente e corpo agiscono in sincronia..

Per imparare a conoscere noi stessi e gli stimoli che il nostro corpo dà e riceve, possiamo e spesso dobbiamo “servirci” degli altri. Siamo tutti a disposizione di tutti.  E non dobbiamo aver timore di farlo per paura di ferire qualcuno..  Parto dal presupposto che nessuno può farci del male se noi non lo vogliamo e incolpare gli altri è da codardi nonché da insicuri.. Siamo responsabili di noi stessi e delle nostre sofferenze, cosi come delle nostre felicità.. Tutte le persone che incontriamo sono “strumenti” di passaggio per l’evoluzione della nostra vita e della nostra crescita personale..e ognuno di noi lo è per gli altri, che siano amici, amanti o semplicemente passanti… Questo pensiero non dovrebbe offendere nessuno poiché è un pensiero che include tutti noi..anzi dovrebbe farci gioire del fatto che un mondo di persone, relazioni, esperienze e sensazioni ci aspetta ogni giorno_ovunque andiamo_qualsiasi cosa facciamo. Se il nostro modo di fare o di pensare fa star male chi si relaziona con noi è perché c’è qualcosa di irrisolto nella persona a cui ci stiamo rivolgendo.. Questo pensiero non giustifica le nostre azioni, tutt’altro… noi stessi nella nostra vita possiamo incontrare qualcuno le cui parole o azioni potrebbero generare in noi sofferenza e, non potendolo evitare, possiamo solo lavorare su noi stessi e sulla nostra capacità di renderci impermeabili alle negatività. Ovviamente noi possiamo decidere di modellarci e di agire in maniera pacata e gentile per evitare ogni tipo di sofferenza altrui, ma, almeno secondo me, non dipende del tutto da noi… Non a caso spesso capita che agiamo in buona fede e creiamo sofferenza..perché? A prescindere da chi sia o meno il colpevole (questo è un capitolo a parte), la nostra sofferenza è evitabile, o comunque gestibile…da noi stessi. Incolpare il generatore di sofferenza di certo non ci aiuta. Ciò non sta a significare ignorare le nostre azioni, anzi… Le nostre azioni non possiamo ignorarle, quelle degli altri si… E per ignorare non intendo non averne cura o sottovalutarle, ma avere consapevolezza della loro insignificanza e negatività.. Dovremmo non generare negatività ma, soprattutto, non permettere alla negatività altrui di insinuarsi in noi.. 
Spesso generare sofferenza crea in noi stessi sofferenza e spesso questo avviene a prescindere dall’importanza che la “vittima” abbia per noi, così come quando facciamo del bene per sentirci gratificati a prescindere da chi sia la persona che riceve il nostro bene.
Fra tutti noi regna una sottile e profonda empatia ed è difficile coltivare l’empatia positiva allontanando quella negativa.. 

Alla base non sopportiamo che gli uomini abbiamo bisogno di dolore per imparare, per apprendere la vita (come quando cadi e ti fai male, o sbatti contro un muro e solo in quel momento capisci che devi evitare quella cosa). Ma il dolore è affrontabile quando abbiamo la giusta consapevolezza che lo rende meno sofferente..Abbiamo tutti un lato sadico (senza il quale la nostra bontà non avrebbe ragion d’essere)…e c’è chi lo tiene a bada, c’è chi ne ha paura, c’è chi finge di non averlo, c’è chi lo adora ma..

Non è quello che viviamo che crea in noi gioia o dolore, ma tutto sta in come lo viviamo.. E per citare un mio amico senegalese “non conta ciò che vedi con gli occhi, ma ciò che gli occhi guardano”.

Monologue

October 27, 2013

Be far from prejudices. Don’t rush into the arms of a thousand&thousand affable lovers. And don’t inject alcohol into your veins just to make your life uninhibited. Appearance grieves.. you don’t need money, and time does not run, it’s not too fast for you. Listen to others, don’t interrupt them when they are speaking with your speeches, with your problems or with your valuable advices. Listen to yourself. Spoke to yourself. Try to know what you do and why you do it. Be conscious and be aware, about everything. Don’t hurt yourself. You hurt yourself and you know it. You are unsatisfied and you know it. But? You are a conscious victim, and this destroys you. You have often thought that the solution would be to be an unwitting victim, like those who are unaware of everything and happy at all. But no, you’re a conscious victim and you know that you will never be unconscious. The only thing you can do is get out of this state of victimhood. But how? Why realizing the situation is not enough? What do you really miss? Your fear of loneliness has always brought you to throw yourself into the arms of ordinary people, friends of convenience … for what? Nothing. So many people, but nothing. So much alchool, but nothing. A lot of drugs, but nothing. Lots of music, but nothing. So much food, but nothing. So many clothes, but nothing. A lot of jewelry, but nothing. A lot of money but … nothing. Nothing. Nothing. Nothing.

Reflect.

Do you need everything that surrounds you? You haven’t lost time, time is you. Everything you do has a reason. People you meet have a reason. You meet some people for a reason. Time is you and you do what you feel when you feel it. You have never wasted time and now if you think you did it, it’s just the opposite because finally you can watch with outer eye behind you. It’s time to direct your energies on different horizons. If you feel comfortable doing something, do it, you’re not wrong. What’s wrong at least? Something could be a mistake for you, but for someone else could be the solution, the rightest thing at the time. We are all different. You are you. Your time is you. You may receive the best advice in the world and do not understand its value because it is not your time, it’s not the right time for you. Each of us has the own right time. Don’t tell others what is right for them. Share your knowledge. Share your love. Help others to find their way. The way that allows each of us to understand who we are and what we want. What we want to be. Being. Existing and sharing ourself. Do not keep your knowledge just for yourself. Share it. But, don’t ever raise yourself above someone else. Get in touch with others, open them the door that allows to access to your knowledge and let them come and go whenever they want. It’s up to them to grasp the right value when they are ready..it’s not up to you to decide or demand it. You may not know when the time is right for someone else. Do not judge them. Help them. Help yourself. Accept the knowledge that someone else share with you. Don’t see it as an imposition. Image everything on you and analize the effects. Follow the flow of your energy, let your energy flow towards those of others and analize the effects. If you feel you want to do it, if it gives you a deep lightness, if it creates harmony and balance, do it. It doesn’t matter if you do not know what to do at that exact moment, but try to be aware of what is not good for you, for your essence. You’ll understand it when you least expect it and you’ll see a bright light. Do not be afraid of that light, look at her and let her to blind you. It’s the light of awareness and infinite time. It’s the light of energies and feelings. It’s the light that guides all generations, those who gave birth to you and those who will come after you. You were not born by chance, and your life has a meaning. All of us has a meaning. And no one has sense alone. You were born from this light and you leave it. Family, society, history, economy, emotions, etc. in which you moved your steps, have brought you away from this light. All of us were taken away by this light. It’s necessary to move away from it and then find it again when the time is right. Only at that time you can gather its true essence. It’s a special light and once you found it, it will not abandon you again.

When you judge others, you are judging yourself. When you feel superior to others, you’re burying yourself. When you don’t listen to others, you’re not listening to yourself. When you harm others, you’re hurting yourself. When you cheat, you’re betraying yourself. When you blame someone else, you’re blaming yourself.

Don’t do it. And if you do it, it’s simply because your right time has yet to come. I don’t judge you for this, I just wish you good luck.

I love you.

SGUARDO

Simbolo
Guida che
Unisce
Anime
Risplendenti
Di
Opportunità

LACRIME

Limpida
Acqua
Cristallina che
Riflette
Inspiegabili
Momenti ed
Emozioni

La vita è arte

Tutto significa qualcosa, senza bisogno di incipit, anzi spesso gli incipit sono dentro di noi e non lo sappiamo. A volte è difficile riconoscerli..ma è bello cercare di interpretare qualcosa di qualcuno che non conosciamo, perché spesso ci sono connessioni fra noi e quella persona di cui non siamo ancora consapevoli ma che per un motivo o per un altro ci sono.. Siamo tutti connessi e, a prescindere dalla consapevolezza di un incipit o meno, c’è sempre qualcosa dietro da scovare. L’idea di lasciare sempre uno spazio dentro di sé per qualcuno che ancora non conosciamo…che stiamo conoscendo o che presto conosceremo….è linfa vitale. Arriva da solo il momento in cui si è pronti ad abbracciare le cose in un certo modo sebbene venga considerato un errore il perdere di vista questa tipologia di abbraccio, ma la coscienza senza consapevolezza non va molto lontano.. nel senso che capire cosa è meglio per se stessi senza esserne consapevoli fino in fondo è energia sprecata, bisogna mettere in pratica..vivere la propria luce interiore a pieno.

La consapevolezza viene a piccole gocce, e quando pensi di essere disidratato, resti comunque in ascolto, sei sempre terreno fertile. Purtroppo e per fortuna tutto è nelle nostre mani, noi siamo padroni di noi stessi e della nostra felicità anche nel gestire situazioni che non dipendono da noi. La felicità aspetta di essere abbracciata, non colpevolizzarti, le “colpe” avvengono per un motivo… analizzale invece di depennarle..

Perché una persona dovrebbe trovare difficoltà nel parlare di sé davanti ad un’altra persona le cui intenzioni sono totalmente positive? Innanzitutto bisognerebbe instaurare un buon dialogo con se stessi prima che con gli altri, senza di questo non si potranno mai avere relazioni limpide e spontanee e spesso ti illuderai soltanto di viverle.. Capita molte volte di illudersi e se capita c’è qualcosa di irrisolto alla base…di irrisolto con se stessi e la soluzione non va cercata da nessun’altra parte se non dentro di noi, sebbene sembrerebbe molto più semplice rintracciarla negli altri. C’è ma non si vede, non con gli occhi.. Non focalizzarti su come hai fatto una cosa, ma su cosa ti ha spinto a farla…se le motivazioni erano pulite, trasparenti e genuine, allora quella cosa, in qualsiasi modo sia venuta fuori, è bella, speciale, “perfetta”…

La vita è arte e in qualsiasi modo quest’arte si esprima, quando essa è limpida, non è giudicabile ma è solo vivibile.. Bisognerebbe assaporarla e non classificarla! Quello che crei è bello, e non perché è bello da vedere o bello entro certi canoni prestabiliti, ma perché è nato in un mondo fantastico tutto tuo, nella tua anima.. L’arte ha una funzione vitale, pensa alla vita intera come arte, alle emozioni come arte, all’amore come arte.. La creatività rende liberi di essere se stessi e di comunicarsi senza il peso imposto dall’esterno. Pensaci spesso, qualsiasi cosa tu faccia, metti questo pensiero in tutto quello che fai.. Quando si intraprende una certa prospettiva di vita, quando si focalizzano le proprie energie in una data maniera, beh…tante cose belle accadono e non è destino, non sono coincidenze…potremmo chiamarlo Karma o non chiamarlo affatto, ma una cosa è certa: positività attrae positività! Non è un caso che accadono certe cose come non è un caso che incontri persone “sconosciute” che ti rendono partecipe della loro vita senza conoscerti. Non sanno nulla di te eppure la tua energia entra dentro e porta chi ti circonda a condividere con te quello che vivono, anche se apparentemente non hanno nessun motivo per farlo. Positività non è necessariamente sinonimo di ottimismo, è amore per l’amore e trasformare tutto creativamente in qualcosa di positivo per te, per gli altri, per tutti.. E’ tutto incluso nell’amore..  Si vivrebbe meglio smettendo di aver paura, paura di perdere persone con cui non si è mai stati realmente connessi, paura di rimanere soli, paura di essere giudicati, paura di non apparire come vorremmo.. un mucchio di stronz**e!

Spesso allontanare la negatività di certe persone a noi apparentemente care serve per far pulizia fuori e dentro di noi, per smaltire la merda! Ascolta il tuo cuore e inizia a fare cose che davvero ami fare, anche se questo può portare in te cambiamenti con cui non tutti riescono a tenere il passo.. Anche se il tuo cambiamento ti viene rinfacciato nonostante tu ne sia felice, vai avanti per la tua strada perché queste sono persone che non tengono davvero a te e alla tua essenza, e solo perché non ti comporti esattamente come loro si aspettano che tu faccia, quando invece hai maturato una tua identità, ti ostacolano.. Nel momento in cui sei te stesso, ascolti il tuo cuore e sei spontaneo e sincero con quello che provi, automaticamente certe persone si allontaneranno da te ed automaticamente altre si avvicineranno, e se sarai felice con te stesso, allora sarai anche sicuro che le persone che si avvicineranno a te saranno solo persone belle e speciali. Alcune vedranno in te solo una musa, una sicurezza, un punto fermo per le loro vite, altre invece vorranno condividere con te anima e corpo.. Le persone non sono sempre pronte ad accettare i cambiamenti altrui, spesso perché essendo loro stesse vittime incapaci, o meglio non ancora pronte, ad apporre cambiamenti essenziali nelle loro vite..cercano di svalutare il percorso degli altri..

Capendo cosa è meglio per te, hai gli strumenti per “darti” agli altri e aiutarli a trovare se stessi.. Niente è arte se non vi è condivisione.. Sicuramente soffrirai nella tua vita e ti perderai qua e la ma è l’ottica con cui affronterai tutto che renderà la tua vita bella così com’è. Fai quello che senti e se senti qualcosa falla il prima possibile, non rimandare se puoi e non permettere a nessuno di ostacolarti. Chi ti ama non dovrebbe ostacolarti e chi lo fa merita di essere allontanato.. E l’amore che lega altre persone a te non è necessariamente un amore che nasce da una conoscenza maturata in precedenza.. C’è chi ti ama non conoscendoti ma ti ama per quello che trasmetti e “fa il tifo” per te.

Fai anche tu il tifo per te stesso.

Vita è arte. Arte è condivisione. Condividi la tua vita.

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