Cos’è l’equilibrio?
Una condizione stabile e statica? Una condizione stabilmente instabile? Oppure una instabilmente stabile?
Cos’è la stabilità?
Un equilibrio statico? Un equilibrio dinamicamente stabile?
Può la stabilità essere dinamica?
Si, anzi non potrebbe essere diversamente.
La staticità non esiste.
Anche una statua si corrode nel tempo. Nulla sfugge alla dinamicità. Neanche l’equilibrio. Panta rei. Che poi, equilibrio non è mica sinonimo di immobilità. Ai miei occhi l’equilibrio è una condizione serena e pacifica. Lo vedrei come sinonimo di consapevolezza. Non importa se noi cambiamo o se sbagliamo o se siamo tristi o se ci sentiamo vulnerabili. Quello che importa è essere consapevoli di quello che ci accade. La nostra vita può essere dinamicamente instabile, per quanto riguarda eventi o stati d’animo, ma consapevolmente stabile allo stesso tempo. Maggiore consapevolezza porta maggior equilibrio, quindi minor caos. E il caos è dato dall’inconsapevolezza. Ogni emozione, ogni evento, ogni lacrima, ogni sorriso, ogni sbaglio, ogni soddisfazione, ogni azione può diventare maestro di vita. La nostra consapevolezza è lo strumento per il mezzo del quale noi siamo maestri di noi stessi. Sei triste? Chiediti perché. Sei felice? Chiediti perché. Sei insoddisfatto? Chiediti perché. Sei negativo? Chiediti perché. Non trovi il perché? Chiediti perché. Dai un senso a tutto quello che ti accade. Non sprecare le tue lacrime. Bevile, analizzale, lodale. Guardati negli occhi, parlati. Non lamentarti della tua tristezza e non dare per scontata la tua felicità. Ogni dialogo interiore è sinonimo di crescita, di consapevolezza e di equilibrio.

Spesso crediamo di aver perso l’equilibrio ed è semplicemente perché abbiamo smesso di chiederci perché. Nel momento in cui perdiamo di vista noi stessi e ci iniziamo a muovere per inerzia, per routine e iniziamo a dare per scontate certe cose..è in quel momento che cadiamo a terra. Mai fare l’errore di dare per scontato il proprio equilibrio. Mai credere di averlo completamente raggiunto. L’equilibrio si vive giorno per giorno ma scompare nel momento stesso in cui crediamo di non dover fare più alcuno sforzo per raggiungerlo. Scompare nel momento in cui smettiamo di guardarci dentro. La presunzione di averlo raggiunto porta al suo stesso annientamento. Certamente si può essere consapevoli del proprio equilibrio ma solo chiedendosi perché. Ci sentiamo in equilibrio? Chiediamoci perché. Ne siamo consapevoli? Chiediamoci perché. Sentiamo di aver perso l’equilibrio? Chiediamoci perché. Parliamoci. Parliamo. Chiediamo perché, a noi stessi e agli altri. Nel momento in cui capiamo perché certe cose accadono, perché certe cose ci accadono, diamo ad ogni evento il valore che merita. Ergo smettiamo di dar valore ad eventi che non ne meritano affatto, iniziando ad apprezzare ciò che merita veramente la nostra attenzione ed ogni nostro perché. Chiediti perché, per tutto.. Certi perché inizieranno a venire da sé ed altri, invece, smetteranno automaticamente di presentarsi. Parlandoti ed interrogandoti ti capirai. E capendoti raggiungerai il tuo equilibrio. Ma sarà l’equilibrio di quel momento della tua vita. Una vita in continuo mutamento e con cui mutano anche le modalità in cui il proprio equilibrio si manifesta.

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