Premessa: il contenuto di questo articolo, come del resto di tutti gli altri, è RELATIVO. Invito quindi tutti voi a non sentirvi tirati in causa in alcun modo e per alcuna ragione in particolare. Sono però, come sempre, ben accetti diversi punti di vista, argomentazioni e ulteriori considerazioni a riguardo. Buona lettura (:

Sentivo che questo momento sarebbe arrivato e sono certa del fatto che molti altri, prima di me, abbiano affrontato lo stesso argomento, e forse anche negli stessi termini…ma sento di dover dare voce ai miei pensieri a riguardo.

È finalmente arrivato anche il mio momento di parlare di FACEBOOK.

Credo che tutti noi, ormai, sappiamo abbastanza bene come questo Social Network funzioni e non starò di certo qui a rivangare sulle sue modalità di funzionamento. Farò però luce, in particolar modo, sugli effetti che queste modalità creano. Effetti riscontrati da parte della sottoscritta sulla sottoscritta ma che, a mio parere, coinvolgono spesso e volentieri molti degli utenti di Facebook. I punti da trattare sono tanti e sinceramente non so da quale cominciare (non li tratterò neanche tutti), ma credo sia giusto partire dal sentimento che mi ha condotto a scrivere questo articolo:

TRISTEZZA.

Già da tempo, ma pochi giorni fa più che mai, ho realizzato di quanto Facebook abbia il potere di produrre effetti negativi su di me, sulla mia psiche e sulla mia personalità. Fra le varie cose però, quella che mi ha reso più triste di tutte, è stato il mio patetico ridurmi a contare il numero di Mi Piace che riuscivo a collezionare per ogni stato, foto, link…o quant’altro! E, soprattutto, il prestare di volta in volta attenzione a CHI avesse cliccato quel maledettissimo tasto! CONTARE I MI PIACE????? Al che mi son detta: a cosa ti sei ridotta Martina? Realizzare che un Mi Piace potesse aver così tanto valore per me, mi ha reso tremendamente TRISTE!

E non solo.

Spesso mi ritrovavo a dedicare gran parte del mio tempo a sfogliare album fotografici di PERSONE TOTALMENTE SCONOSCIUTE o di persone di cui non mi importava NULLA, analizzando la vita virtuale di gente con cui non avrei scambiato neanche un ciao, o persone con cui avrei scambiato anche volentieri un ciao (reale) ma delle cui vite (soprattutto virtuali) poco e niente mi interessava.. e tutto questo perché? Magari solo per vedere come erano vestite, se fossero felici o tristi, o quanto fossero ridicole… Finché non mi sono resa conto che io ero quella più RIDICOLA di tutti, a fare quel che facevo!!!

Perdevo quindi inspiegabilmente la concezione del tempo e le ore passavano semplicemente contando Mi Piace, sfogliando foto random di gente random, senza alcuna particolare motivazione, o commentando stati e link per i quali non avevo realmente interesse e per poi, magari, ritrovarmi impelagata in futili conversazioni, dibattiti e litigi virtuali ai quali, nella vita reale, non avrei MAI preso parte o che, nella vita reale, avrei affrontato in maniera COMPLETAMENTE DIVERSA. E qui ne approfitto per sottolineare il mio ostico rapporto con i dibattiti Feisbukkiani: nei dibatti a quattrocchi la persona che hai di fronte non può sfuggirti, non può bersi un caffè o andare a fare la cacca prima di risponderti, non può cercare su Google cose intelligenti da controbatterti, non può aspettare che tu perda la pazienza prima di darti la sua risposta, né può evitare di farlo (se anche lo facesse, leggeresti comunque una risposta nel suo atteggiamento). Amo assistere alle reazioni del mio interlocutore e prestare attenzione ai suoi sguardi, alle sue incertezze, alla sua fermezza, alla sua abilità retorica, alla sua perspicacia, alla sua stabilità, alla sua instabilità, alla sua freddezza, al suo calore, alla sua saggezza, alla sua superficialità, alla sua agitazione, alla sua tranquillità…e così via! Amo non farmi sfuggir nulla del mio interlocutore! E invece mi ritrovavo lì su Facebook a commentare stati e link casuali e spesso aspettando giornate intere per una risposta, la cui attesa mi logorava dentro…e nel mentre pensavo alle millemila probabili reazioni, del mio interlocutore virtuale, alle mie opinioni.

E non solo.

Nel caso di dibattiti pubblici, cioè attraverso commenti pubblici, forte era anche il pensiero di cosa avrebbe potuto pensare la gente (CHIUNQUE) riguardo quel mio commento (quanti mi piace guadagnerò per la mia frase d’effetto??? sembrerò abbastanza intelligente agli occhi degli intelligenti???)…gente che non c’entrava nulla con la conversazione, ma che avrebbe potuto farne parte in QUALSIASI MOMENTO & in QUALSIASI MODO, a favore o contro di me. Questo voleva dire una cosa sola: ANSIA! Questo generava in me solo tantissima fottutissima ansia, apprensione, preoccupazione, agitata curiosità, impazienza e quant’altro…con annesso CONTROLLO OSSESSIVO, minuto per minuto, degli eventuali aggiornamenti!!

Un altro punto fondamentale, che rendeva la mia vita Feisbukkiana infinitamente triste, era il fatto di “soffrire” per via della pubblicazione di post felici da parte di persone di cui avessi poca stima o conoscenza. Una sorta di invidia mista ad egoismo latente, con annessi pensieri di malaugurio. PERCHÈ?????? Eppure ero felicemente (o forse solo apparentemente?) soddisfatta di me stessa e della mia vita. Purtroppo questa è una delle psicologie di Facebook più malvagie: che tu lo voglia o no, il protagonista di una foto felice o di uno stato positivo del quale sei testimone, sembrerà sempre più felice di te in quell’esatto istante in cui Facebook te ne rende partecipe! Magari quella persona è la più triste del mondo (e magari tu lo sai), magari quella foto è dell’unica festa a cui quella persona è stata negli ultimi 6 mesi (e magari tu lo sai) oppure, quella stessa persona, ha messo in scena quel finto sorriso a 42 denti per illudere il popolo di Facebook, e magari anche se stessa, della sua felicità (e magari tu sai anche questo)…ma non importa poiché, in un angolino del tuo subconscio, penserai sempre: “Guarda quello come si diverte, beato lui!” o connessi & simili pensieri di vario genere… PERCHÈ, SE IN QUELLO SPECIFICO ISTANTE, TU SEI LÌ A CONTROLLARE QUELLO CHE FA LA GENTE SU FACEBOOK, VUOL DIRE CHE NON TI STAI “DIVERTENDO” DAVVERO! Se sei realmente felice e sereno con te stesso, nel fare le cose che ami fare, da solo o con le persone a cui vuoi bene davvero, FACEBOOK LO IGNORI! Quando la tua vita reale è piena di gioia e di persone gioiose, non ti solletica neanche il pensiero di vedere su FB cosa Tizio ha fatto il giorno prima, se ha baciato Caio o se è ancora felicemente fidanzato con Sempronio (dai che magari si sono lasciati, che bello!).

La tua vita incompleta ti porta a cercare rifugio in Facebook…ma Facebook, a sua volta, rende la tua vita incompleta..perché ti tiene vincolato ad una virtualità che non ti permetterà mai di raggiungere la tua completezza!

È come un fottutissimo cane che si morde la coda! E’ stato del resto testato che Facebook rende le persone TRISTI perché le emozioni dei suoi utenti sono spesso influenzate da quello che essi leggono… e la maggior parte dei post positivi rende i lettori negativi.

Il mio sentimento di tristezza era per altro alimentato dalla mia irrefrenabile necessità di condividere ogni mio traguardo o (in)soddisfazione personale con il mondo Feisbukkiano: GENTE, CE L’HO FATTA! GENTE, HO CAPITO TUTTO DELLA VITA! GENTE, SONO DIVERSA E ME NE VANTO! GENTE, HO TROVATO LAVORO! GENTE, NON MI SPOSERÒ MAI oppure GENTE, SONO TRISTE E INCOMPRESA! GENTE, SOFFRO E SONO STUFA DI TUTTO E DI TUTTI! GENTE, IL PAESE IN CUI VIVO MI FA SCHIFO!
GENTE, SONO INSODDISFATTA DELLA MIA VITA E SCRIVO STATI TRISTI E VITTIMISTICI PER CERCARE AIUTO IN TUTTI VOI ANCHE SE NON VI CONOSCO, ANCHE SE NON MI IMPORTI NULLA DI VOI E, A VOI, ANCOR MENO DI ME!
E così via…
Non riuscivo a conservare per me la mia felicità o per lo meno, a condividerla in maniera amichevole e privata, solo con le persone a me più care.. NON CI RIUSCIVO! Volevo assolutamente vedere QUANTI MI PIACE COLLEZIONASSE LA MIA FELICITÀ!

Avevo, come mio solito, molti programmi in mente per le mie giornate: leggere libri, scrivere o tradurre articoli, fare ricerche, suonare, disegnare, correre….ma il 70% dei miei progetti andava quasi sempre a puttane per GUARDARE FACEBOOK PER ORE SENZA ALCUN MOTIVO! Inoltre, in aggiunta alla mia salute mentale, danneggiavo anche quella fisica: postura, vista ecc.

Il pensiero di eliminare il mio account è apparso svariate volte nella mia testolina e ci ho anche provato in passato..ma con scarsissimi risultati. Perché, che io lo voglia o no, questo Social Network mi è utile per svariate motivazioni (blog, amici all’estero, news, offerte di lavoro ecc). Avevo da tempo in mente l’idea di creare un profilo dove parlassi poco e niente di me (per quello c’è la vita reale!) e da usare invece per scopi pratici, utili e immediati (per questo c’è la vita virtuale!) …ecco perché ho creato un profilo da usare solo ed esclusivamente per il mio Blog, un profilo che però mantiene sempre viva la possibilità di tenersi in contatto con amici stretti, parenti ecc.

E qui ne approfitto per trattare un altro aspetto Feisbukkiano che mi preme condividere con voi, e cioè quello della COLLEZIONE DI AMICI, tipo figurine di un album di calciatori (per fortuna senza doppioni). Dico io…ma se nella vita reale non ci parliamo o parliamo controvoglia, per quale motivo dovrei aver interesse nell’averti nella mia vita virtuale?? Premetto che non nego a nessuno l’occasione di conoscermi virtualmente (sebbene anche questo nuovo approccio di conoscenza mi renda alquanto triste) ma, se dopo svariati tentativi, non nasce alcun tipo di connessione fra me e te, perché mai dovrebbe offenderti il tuo non appartenere più alla mia lista di amici virtuali?

Colgo qui l’occasione per svelare la seconda ragione che mi ha portato a scrivere questo articolo.

Esso nasce anche per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, si sono o si sentiranno offesi dalla sottoscritta per averli eliminati da Facebook. E a tutti loro rispondo: “Il fatto che vi abbia eliminati da Facebook non presuppone che io vi odii o che non vi stimi o che voglia farvi un dispetto! Semplicemente non trovo necessario il mio rapporto VIRTUALE con voi, ma questo non esclude affatto un eventuale rapporto reale (così come, ripeto, non esclude che voi possiate comunque contattarmi!). Il fatto che non vi abbia fra i miei amici di Facebook non presuppone che non vi saluti qualora vi incontrassi per strada o che non scambi volentieri due parole con voi se vi beccassi al Pub mentre mi bevo una birra. ANZI!!! (Al posto vostro mi offenderei se vi aggiungessi su FB e poi non vi salutassi quando vi incontro per strada – cosa che succede nel 70% dei casi, perché LA VIRTUALITÀ  È FACILE!). Eccheccavolo, ma non pensiate che si possa essere amici nella realtà senza esserlo su Facebook?? (eccheccavolo…a quanto pare prima si sopravviveva anche senza!!!). Inoltre, se anche voi, come me, non trovate un reale interesse nel relazionarvi con la sottoscritta, per quale inesistente motivo dovreste sentirvi offesi? Anzi, dovreste ringraziarmi per aver avuto il sincero coraggio di tagliare un rapporto sterile come il nostro! Se vi offende il fatto che io vi abbia eliminati dagli amici di Facebook, nonostante la vostra stima/interesse/livello di amicizia nei miei confronti sia pari a 0,5 decimi, allora deduco sia solo perché questo ferisce il vostro frivolo orgoglio, o perché vi preoccupi il fatto di rendere meno popolata la vostra home/bacheca..o forse perché rischio di farvi perdere una posizione nella CLASSIFICA “CHI HA PIÚ AMICI VINCE” .. Ma che dico, magari è semplicemente perché non potrete più farvi i fatti miei o, peggio ancora, non potrete più mostrarmi quanto siate FINTAMENTE FELICI & SODDISFATTI DELLA VOSTRA VITA! In tal caso mi dispiace dirvi che NON ME NE IMPORTA UN FICO SECCO!”

Onestamente, ho troppa stima di me stessa per vedermi vittima di questi stupidi giochetti psicologici che l’omino di Facebook pianifica, secondo dopo secondo, per renderci tutti drogati virtuali e infelici automi, come marionette nelle mani di una triste realtà virtuale”. Non venitemi a dire che non vi è successo, almeno una volta, di sentirvi vittime di tutto ciò, o che tutto questo (che ve ne sentiate parte o no) non sia terribilmente TRISTE..

FACEBOOK NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DI TE E DI CHI TI STA INTORNO!  

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Disintossichiamoci.

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