MATCH D’AUTORE 2014, MONTESILVANO SCRIVE.

Ebbene si, ho deciso di partecipare a questa competizione letteraria ancora una volta e anche da oltreoceano 😀 Vi invito a VOTARE la mia storia APRENDO IL LINK e mettendo un MI PIACE (Y) entro il 24 AGOSTO. Spero troviate la lettura interessante e invitiate anche i vostri amici a votarmi 🙂

https://www.facebook.com/notes/festival-letterario-montesilvano-scrive/match-dautore-2014-storia-n101-come-e-nata-lamicizia/713112015403771

COME E’ NATA L’AMICIZIA di Martina Paglione

L’amicizia nacque nel MilleOttocentoVentordici. Prima di allora un’aria di solitudine e monotonia aleggiava per le vie del borgo, attraversava le campagne e riecheggiava nei calici di birra ammucchiati sul bancone del bar. Le persone non comunicavano fra di loro ed evitavano di incrociare gli sguardi altrui lungo la strada. Nessuno sorrideva e ci si disperava per l’impossibilità di comunicare con l’amico della porta accanto. Tutto ciò finché non fu inventata la “CORNETTA”, che nacque quando Y ebbe l’idea di legare un microfono e un ricevitore ad un bastoncino in modo da poter avere una mano libera, per masturbarsi, e l’altra finalmente per comunicare. Fu così che tutti coloro che vagavano tristi per i prati o che tristi svuotavano calici di birra al bar del paese, iniziarono ad essere felici. Sì, non vi era nulla di più felice e gratificante che amoreggiare con una cornetta. Finalmente un dispositivo che ti permetteva di chiamare il tuo migliore amico per dirgli che gli volevi bene. Il funzionamento della cornetta era però vincolato alla presenza di microchip installati appositamente sulla lingua per permettere la trasmissione vocale. Senza di quelli non avremmo mai potuto comunicare. Ecco perché l’amicizia nacque solo quando furono annessi all’incompleta natura umana dispositivi ausiliari per un miglioramento delle condizioni di vita. Finalmente niente più tristezza, ma solo felicissimi e sorridenti amici attaccati alle proprie cornette di fiducia. Una felicità incontinente tant’è che ebbe il suo apice quando X annunciò alle nuove vittime dell’amicizia la News delle News: “Finalmente non avremo più bisogno dell’udito, della voce o delle nostre cornette”. Ebbene sì, nel Mille&unaNotte fu inventato il “MONITOR”. Fantasmagorico dispositivo con in allegato una stratosferica invenzione che consisteva in uno scorrevolissimo e vicendevole alternarsi di amichevoli scambi di amicizia, un botta e risposta che il Super TecnAmicologo inglese chiamò “CHAT”. Anche questo nuovo dispositivo era però incompleto, in quanto all’uomo mancava ancora la Cosa delle Cose: la VISTA! Cosa può essere un’amicizia senza la vista? Essa nacque nella seconda metà del MillePiedi quando il tecnologo Smile elaborò microscopici dispositivi elettromagnetici da applicare sul nervo ottico che avrebbero permesso il riscontro visivo delle immagini trasmesse dai monitor. La felicità dilagante per aver acquisito questo senso vitale portò a un sentimento di amicizia dirompente e ad un amore spassionato verso il proprio monitor di fiducia. Mancava solo un piccolissimo dettaglio al coronamento dell’amicizia perfetta. I primi monitor  riproducevano solo immagini in bianco e nero. Fiumi di amicizia bicolore dovettero scorrere sotto i ponti prima che K inventò arcobaleni tecnologici in grado di filtrare colori televisivi, i quali resero finalmente l’amicizia completa e le persone in grado di riconoscere il colore degli occhi di un amico.

Non mi resta che augurarvi una buon’amicizia a tutti.

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