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Italian & English Articles! Personal reflections on life, relationships and energy that shines inside and outside each of us. Enjoy ♥

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AMORE

2O sconosciuti che si baciano per la prima volta

Che sia vero o no che queste persone siano stati perfetti sconosciuti o meno non mi interessa. Adoro questo video. Alla fine…perché no? Perché non dovremmo baciare uno sconosciuto? Perché potrebbe essere un assassino? Perché potrebbe avere delle malattie? Perché non sappiamo dove è nato, quanti anni ha, se si droga, se ha la fidanzata, se è un ricercato o cosa? Quante volte vi è capitato di conoscere una persona e di fissare subito un appuntamento? E quante volte vi è capitato di andare a quell’appuntamento e di baciare quella persona? Non credete che al secondo, terzo o quarto appuntamento quella persona sia pur sempre uno sconosciuto? Potete scoprire aspetti di cari amici dopo anni. Il vostro partner può rivelarsi tutt’altra persona dopo anni di matrimonio. Potete amare una persona per una vita e un giorno vederla inaspettatamente come uno sconosciuto. Non riconoscerla più perché ha fatto o detto qualcosa che non vi sareste mai aspettati. Chi è uno sconosciuto del resto? Non basta una vita per conoscere se stessi, figuriamoci gli altri. Dov’è il sentimento nel baciare uno sconosciuto dite? E se il sentimento fosse nel bacio stesso? E se il sentimento fosse legato all’anonimato e al fatto di poter amare anche per un solo istante qualcuno in maniera totalmente disinteressata? Un bacio senza aspettative e senza pretese. Forse dovremmo baciare sempre in questo modo le persone che amiamo. Quindi perché no? Potremmo essere un’unica grande famiglia. Qualcuno di voi ora ridurrebbe il mio pensiero ad una grande orgia pornografica. No. Ma un’orgia di sentimenti perché no? Orgie di emozioni e condivisioni. Di abbracci e di baci. Di sorrisi e di carezze.

Un bacio,
Martina

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La Gelosia.

Ho deciso di parlarvi di gelosia, un argomento caro a molti…se non a tutti.
Cercherò di dirvi la mia a riguardo..

Innanzitutto al concetto di gelosia non riesco a non affiancare quello del volersi bene poiché, a mio parere, essere gelosi equivale a non volersi bene, nel senso di non voler bene a se stessi!
E questo è il punto fondamentale, alla base di ogni gelosa vicissitudine.
Potrei non aggiungere altro, ma ho voglia di impelagarmi un po’ in questa fitta e invalicabile ragnatela invisibile chiamata “gelosia”.

Generalmente lo stato di gelosia è esercitato da chi vive con insicurezza, ansia e possesso una relazione.
Credo che la gelosia non nasca semplicemente dalla paura di perdere una persona, ma nasca soprattutto dalla paura di condividerla.. E non siamo abituati a pensare che la persona che amiamo o che ci ama, possa essere contemporaneamente amata da qualcun’altro…e a sua volta ricambiare.
La paura che questo amore condiviso si estenda maggiormente è dettata dalla paura delle paure, quella al di sopra di tutte, e cioè la paura del contatto: la cosa che ci spaventa di più è che la persona che amiamo possa toccare o essere toccata da qualcun’altro. Un timore così grande che la maggior parte delle volte sfocia nel patetico, quando un semplice sguardo può dar fuoco agli animi più indomabili, toccando persino più a fondo di una mano. Uno sguardo che, agli occhi del geloso, può equivalere ad un tradimento effettivo: il geloso assiste ad un vero e proprio atto sessuale. Sente grida bruciargli dentro. Si sente nudo, come se il suo corpo fosse improvvisamente spogliato da ogni dignità, logorato e spremuto fino al midollo…un corpo ormai da buttare.
La persona che riceve ed accoglie lo sguardo appare invece come un fiore appena sbocciato, desideroso di luce e generoso di donare il suo nettare. Non si può competere con esso. E’ caos.
La situazione peraltro cade sul patologico quando lo scambio di sguardi in questione diventa puramente immaginario e cioè nato nella fantasiosa mente del geloso. Una mente nella quale si auto-proietta un film inedito che gira velocemente su una pellicola la quale ricopre, avvolge e schiaccia la realtà, fino a distruggerla… Una realtà che ha ormai ceduto il suo posto all’immaginazione per andarsi a fare una bel viaggetto di sola andata!!

E non ha senso aspettare che ritorni.

Situazione ricorrente
: immaginate di essere in un gruppo di persone, di amici. Fra queste c’è quella che desiderate, che amate. Fra una chiacchierata e l’altra prendono parte al gruppo altre persone a voi sconosciute, le quali iniziano a scambiare sguardi, sorrisi e battute amichevoli con il vostro amato. Come vi sentireste? Il geloso si sentirebbe spodestato, decentrato, valicato, minacciato, SFIDATO.

Il film è già da un pezzo iniziato.
Il secondo tempo arriva così subito ma non termina mai.
E’ sempre un fottutissimo infinito film.

La gelosia è un buio e freddo tunnel.
Un labirinto d’ortiche.
Ti perdi,
non vedi più nulla,
soffri.
Soffri. Soffri. Soffri.
Si, cazzo …SOFFRI!

Beh, o questo è un mondo di masochisti oppure è un mondo di decerebrati!
Un mondo di registi che vivono i loro paranoici film di cui sono gli unici spettatori.

Il geloso generalmente attribuisce le colpe di ogni sua sofferenza all’altro. La sua gelosia è guarda caso sempre giustificata!
In una società dove il desiderio è visto come mancanza e la relazione come possesso, la sofferenza è quasi un obiettivo da raggiungere. E’ una continua gara a chi soffre di più.
Le persone felici e spensierate sono fuori moda. Sono dei pazzi!
Mentre il geloso vede ogni intruso come probabile sfidante, il pazzo lo vedrebbe come un probabile amico, se non amante.
Per il geloso il triangolo è una minaccia, per il pazzo è una promessa.
La geometria non è un reato! Diceva Renato..

Ma voi…vi volete bene?
Ve lo chiedo da ex gelosa cronica!
Cos’è per voi un sentimento?
Pensate che sia qualcosa di programmabile? Qualcosa di gestibile? Qualcosa da poter reprimere a comando? No, certo che no.
Mettetevelo in testa: NON POTRETE MAI GESTIRE I SENTIMENTI DELLA PERSONA CHE AMATE!
Io personalmente non vorrei mai al mio fianco persone i cui sentimenti non fossero del tutto spontanei.
Se la persona che amo, ama a sua volta qualcun’altro…io che ci posso fare?
Posso solo decidere se continuare a donargli il mio amore o se tenerlo per me. Ma di certo non posso costringerlo a ricambiare i miei sentimenti né tanto meno ad avere l’esclusiva dei suoi.
Inoltre la gelosia ha il potere di distruggere ogni sentimento d’amore già esistente, quindi non ne vedo proprio il lato vantaggioso.

Non è un’ottica facile da condividere e soprattutto da adottare, ma credo che la nostra serenità venga sempre al primo posto. Basta semplicemente chiedersi: perché non dovrei essere geloso?” 

E non vi è altra risposta che: PERCHÉ MI VOGLIO BENE! 

Sesso-amore, sesso-amicizia o solo-sesso?

Nel possesso vedo solo sesso ma nel sesso non vedo solo possesso.

Un atto sessuale contenuto all’interno di un rapporto amoroso può essere caratterizzato da possesso, ma in tal caso parlerei di un possesso concordato da entrambe le parti, volto a stimolare l’erotismo e la trasgressione della vita di coppia. Questa sorta di accordo può limitarsi all’atto sessuale o estendersi nella durata generale della relazione, ma non è questo che importa… Tutto ciò che è spontaneo e lega in maniera armoniosa due persone, è bello, è giusto, va bene!

E’ il possesso univoco e ossessivo ad essere dannoso..

Al possesso viene spesso opposta la libertà! Ma la libertà a cui si fa solitamente appello è di natura prettamente sessuale, quando invece essa regna in tutto ciò che viviamo, con noi stessi e con gli altri.. Non è libero chi sceglie di darsi liberamente, ma è libero chi sceglie liberamente di non darsi!
La libertà sta proprio nella scelta di poter interrompere, in qualsiasi momento, qualsiasi rapporto! Il problema sta proprio qui: la maggior parte delle persone coinvolte in rapporti amorosi, sessuali o di amicizia che siano, vive questi rapporti in maniera incompleta, per inerzia e senza un vero coinvolgimento. Persone che, per sciocchi motivi, formali o personali, non hanno il coraggio di liberarsi da queste relazioni che non li soddisfano a pieno e hanno paura di perdere una situazione, che per quanto incompleta sia, è pur sempre sicura o stabile nella sua insicurezza. Da qui nasce il possesso: dalla paura di rompere un equilibrio effimero e di prendere le redini di se stessi e della propria libertà!

  • Sesso-amore, sesso-amicizia o solo sesso?

In tutte e tre le relazioni c’è una cosa alla base: amore per il sesso! Esso è, senza ombra di dubbio, fondamentale per la buona riuscita di ognuno di questi rapporti.

Sesso-amore? Bisogna volersi bene nella vita e volersi bene a letto. E, soprattutto, per far funzionare un rapporto, è necessario evitare il peggiore di tutti i mali: la monotonia! Qualsiasi cosa, per quanto bella ed eccitante possa essere all’inizio, nel momento stesso in cui diventa monotona, è destinata ad “imbruttirsi”! C’è amore e c’è sesso? Bene!! Ma non devono essere amore e sesso ripetitivi nelle loro forme e manifestazioni! E’ proprio questa monotonia che porta molti a fuggire dal sesso-amore e a rifugiarsi nel sesso-amicizia o nel solo sesso!

Sesso-amicizia? La situazione è molto pericolosa..in quanto è una relazione che vive in una posizione instabile, a cavallo fra gli altri due tipi di relazione… Essa rischia sempre di scivolare da una parte o dall’altra e rovinare così il rapporto! Sarebbe a mio avviso la condizione ideale…ma in una realtà dove tutte le relazioni fossero di sesso-amicizia.

Solo-sesso? Il solo sesso è bello ma sterile… Io personalmente nel solo-sesso cerco di instaurare sempre una certa complicità con l’altra persona…quindi non è mai solo sesso per me! Cos’è il solo-sesso del resto? Non siamo mica semplice carne da macello… Anche quando ci eccitiamo e godiamo, non è mica solo il nostro corpo ad esserne partecipe! Non siamo solo corpo e non lo saremo mai! Siamo mente, corpo e spirito.. e tutte e tre queste componenti giocano un ruolo fondamentale in ogni istante della nostra vita e, soprattutto, giocano insieme! Il solo-sesso per me non esiste..o meglio, non dovrebbe esistere…
Solo-sesso? Altro non è che pornografia… ed esso uccide tra l’altro la cosa più bella: l’erotismo! Confuso ormai con la frivola e meccanica eccitazione sessuale…

CONTATTO

Coinvolgente
Orgasmo
Naturale al
Tatto che
Anima
Tenere
Tentazioni
Ondulanti

L’amante non ha colpe.

Premessa:
1. Per comodità mi rivolgo ad un lettore femminile, ma il tutto è rivolto, ribaltando la visuale, anche al pubblico maschile.
2. Quando parlo di “cornuta” mi riferisco ad una conoscente o ad una estranea, ma mai ad un’amica.
3. Non ci sono figli di mezzo.

Ognuna di voi, almeno una volta nella vita, si sarà trovata nella condizione di aver desiderato l’uomo d’altre e/o di essere stata desiderata da questo. Qualcuna di voi si sarà fermata al sol pensiero (amante utopico), altre avranno inviato delle frecciatine (amante potenziale), qualcuna invece avrà tentato il corteggiamento e poi rinunciato all’idea (amante risentito), e altre ancora avranno partecipato completamente al tradimento (amante effettivo). A prescindere dalla categoria di “amante” a cui ciascuna di voi è mai appartenuta, nella vostra testolina saranno sicuramente balenate domande/riflessioni del tipo:

“ci provo nonostante sia fidanzato?”,”e se la moglie mi scoprisse?”, “è giusto che faccia soffrire la sua ragazza anche se non lo merita?”, “e se non mi amerà mai come ama lei?”, “ma se la tradisce allora non la ama”, “se è un tipo che tradisce chi mi dice che non lo farà anche con me?”, “non voglio fare la sfascia-famiglie”, “non lo farei mai perché non vorrei mai che qualcuno lo facesse a me”, “e se rovino la mia reputazione?” ecc..

La questione è più semplice di quello che pensate.

Il problema non è di certo “non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te“..questo è uno degli insegnamenti più ipocriti. Io lo riformulerei così: “non fare agli altri ciò che non faresti mai in generale, a prescindere da te stesso“; altrimenti ti ritroveresti a non fare qualcosa solo perché non vorresti che la facessero a te e non di certo perché senti veramente di non volerla fare. E’ un po’ come fare un regalo per Natale solo con l’aspettativa di riceverlo a tua volta (o non farlo solo perché non lo hai prima ricevuto). Quindi, evita di farti paranoie sul perché o per come, o se potresti o non potresti essere l’amante di quella persona, perché se non avessi voluto esserlo non saresti neanche mai arrivata a farti tutte queste domande. Qui si tratta solo di te stessa. L’unica domanda che devi farti è “voglio davvero essere l’amante di qualcuno?”. Se la risposta è sì allora fallo. E non sentirti in colpa per la potenziale cornuta, perché la colpa non è tua. Fidati che se ti rifiuterai di essere la sua amante, lui ne troverà un’altra subito dopo di te. La potenziale cornuta è già segnata a diventare cornuta se si ritrova al proprio fianco un finto fidanzato che prova un finto amore e che regala finti fiori a San Valentino. Anzi, forse all’inizio ti sentirai un po’ in colpa ma dopo realizzerai di aver fatto un’opera di bene perché sfascerai una finta “famiglia”, che non avrebbe senso di esistere in quanto finta, e se la cornuta avrà un briciolo di cervello, le aprirai gli occhi…prima che sia troppo tardi per lei. E se avrà anche un briciolo di buon senso, ti ringrazierà. Se invece sarà solo una povera e stupida cieca, se la prenderà con te, ti offenderà in ogni maniera possibile, infangherà la tua reputazione, riverserà in te sensi di colpa dando a te appunto la colpa di tutto…lascerà per finta il finto fidanzato (che agli occhi di lei è dopotutto un tenero ma debole batuffolino senza colpe) per poi tornare ad essere felicemente cornuta. Una vera cornuta in un mare di finzione.

L’amante non ha colpe…

…se non quella di non amarsi abbastanza da non essere l’amante di nessuno.

Non si ama per beneficenza né per desiderio di essere ricambiati.

Cosa significa dare un bacio? Una sensazione? Un vuoto? Un desiderio? Cosa significa essere una pianta che deve essere annaffiata? Dipendere dall’acqua? Quale acqua? L’amore? E se una persona vi da tutto questo e vi dimostra in ogni modo che non vi abbandonerà mai, che sarà al vostro fianco, che vi darà libertà infinita e a voi non bastasse e dopo poco ne vorrete ancora, cosa significa?

Capiterà ancora che una persona vi faccia sentire importanti e desiderati, ma davvero ricambierete sempre e all’infinito ogni persona che dimostrerà interesse per voi? Cos’è l’amore a questo punto? 
Perché avete questo desiderio dentro di attenzione continua? Di amore senza fine? Di presenza? Di conferme? Perché vi sentite in diritto di ricevere amore da tutti? Cosa pensereste se la persona che amate si lasciasse amare da altre persone?

Forse dentro di voi vi sentite in diritto di dover accettare tutto l’amore che vi viene dato perché è il “premio” dell’amore che voi avete sempre dato o semplicemente provato… Non dovete sentirvi in colpa se baciate una persona che non è quella che avete detto di amare, dovete semplicemente chiedervi perché l’avete fatto. Siete liberissimi di darvi a chi volete ma se lo fate senza amore, poi inevitabilmente state male..e dopo il primo sbaglio, inizia una catena di sbagli..e domande, dubbi…

Bisogna seguire le proprie sensazioni. Ma se pensate anche ad un solo minimo motivo che vi bloccherebbe dal fare quella cosa, allora non vale la pena farla.. Di sicuro quel motivo vi ossessionerà dopo…Si tratta solo di maturare la capacità di seguire le proprie sensazioni e di riconoscere quali non potete assolutamente ignorare, evitare o rimandare.. Fate tutto quello che le vostre sensazioni vi dicono di fare.. Uno sbaglio è quello di vedere amore e dare amore a prescindere, illudendovi che la persona davanti a voi possa essere trasformata dal vostro amore…

Cosa volete dirgli? Cosa volete dimostrargli? Come vorrete o potrete ricambiare lo stesso amore? Ricambiate l’amore di chi vi ama e vi considera speciali, ma solo se amate anche voi. Ed amate e fate sentire speciale qualcuno a prescindere se questo ricambia o meno.  Non ricambiate incondizionatamente. Non cercate di tenervi strette e vicine le persone che vi considerano speciali. Non cercate di conquistare il loro amore futilmente invece che con gesti importanti. Sicuramente alcune persone vi ritengono speciali e importanti per loro, ma di fondo, il perché qual è? Che cosa avete trasmesso loro? E, soprattutto, loro cosa vi trasmettono?

E’ sempre tutto bello all’inizio. Amore da favola…. Ma cosa volete dalla vita? Tanti amori da favola? Un solo amore, ma che sia amore? Cos’è l’amore? Che sentimento è? Lo mettete in tasca come se poteste farlo riuscire a comando? Perché vorreste che una persona vi abbia sempre in testa, sempre nel cuore e pensi sempre e solo ed esclusivamente a voi? Perché pretendete ciò? Perché vi legate alle persone come se aveste paura che si dimentichino di voi da un momento all’altro? Avete bisogno di uscire da voi stessi.

Siete maturi? Matura di cosa? Maturi dove? Fino a che punto? E’ la vostra parte bambina che esce fuori quando avete a che fare con l’amore. Una maschera. Come guarire? La risposta ce l’avete sicuramente a portata di mano, ma la vostra mente boicotta la purezza della vostra anima.

Dovete fermarvi, dovete capire. Dovete capire che l’amore esiste, ma che va conosciuto. Gridate! Lasciate il vostro corpo. Uscite da tutto e osservate la vostra anima. Di che colore è? Dove sono i vostri buchi? I vostri nodi? Potete trovare la coerenza del vostro essere? Potete capire di cosa avete bisogno?

Rivendicate la libertà ma in realtà non la vorreste. Non volete essere liberi di amare e riceve amore da tutte le mani sicure che ve l’offrirebbero. Non potete pensare di amare più persone. Non è cosi che funziona l’amore, vero? La libertà vi allontana dal centro. Sbilancia il vostro ‘equilibrio’. Perché dovreste essere liberi? Cosa ricerchereste in altri amori che una sola persona non vi darebbe? Potete amare totalmente una persona e amare degli altri sette miliardi di persone nel mondo la parte migliore? Lo volete?

Ci sono vari modi di amare e di dimostrare e condividere il proprio amore.  Avere la libertà di amare però richiede buon senso e responsabilità. E’ facile lasciar gestire le proprie emozioni agli altri, ma nel momento in cui una persona che amate vi rende liberi di gestire le vostre emozioni e di indirizzarle verso chi volete, entrate in crisi. La prigione amorosa in fondo vi da sicurezza..

Se vi state chiedendo se amare è una responsabilità la risposta è no. La libertà è una responsabilità. Nel momento in cui rivendicate la vostra libertà, dovete prendere nel pacchetto anche tutte le responsabilità e i rischi che essa comporta. Vi state chiedendo cos’è la libertà? E’ la possibilità di gestirsi. Il problema è: verso dove? Siete in grado di gestirvi o preferite essere gestiti? E’ facile incolpare qualcuno di avervi gestito in modo sbagliato, ma siete in grado di prendere le redini di voi stessi e incolparvi? Incolparvi qualora facciate un uso sbagliato della vostra libertà?

Forse non saprete mai cos’è l’amore. Forse non esiste l’amore. Forse esiste in mille forme diverse. Vi chiedete se quando è reciproca la stima e il piacere di una persona verso l’altra è una forma di amore? O l’amore è altro? E’ sicuramente una forma di amore. Ma l’amore in sé per sé non esiste, non è definibile. Così come non è definibile nulla, né la libertà, né la morale, niente, panta rei.

Notate però che può causare molto dolore l’amare in questo modo tante persone. Ma ad ogni cosa corrisponde un suo contrario. Contemporaneo, precedente o successivo che sia. Non esisterà mai amore senza dolore, né dolore senza amore. Non esiste trasgressione senza limiti, né erotismo senza divieti, né niente senza tutto. Anche la natura ha le sue misure e i suoi limiti ma sono limiti nati per essere superati, non eliminati ma valicati, per poi tornare indietro e ripercorrere l’adrenalina di quel momento altre mille volte.

Tutto è possibile. Niente è scontato. Tutto è relativo. Tutti possono amarvi e voi potete amare tutti. Accettate tutto, anche il dolore.

Confine tra amore platonico e amore fisico? Non esiste.

Se amate una persona e poi il giorno dopo ne amate anche un’altra, la persona che vi ama non deve pensare che quell’amore che voi gli avete dato non ha nessun valore. Assolutamente no. Bisogna dare la conoscenza a ogni persona che amiamo di quale tipo di amore gli stiamo dando. E qui entra in gioco una domanda: preferite rivelarvi o essere scoperti? Spesso volete che vi mettano dei freni così non dovete fare grandi scelte, perché in fondo è come se avesse deciso già qualcun altro per voi. Così non dovete mettervi alla prova, facile no?

Se una cosa vi viene spontaneo farla, la dovete fare.

E non vuol dire nulla il dover dare amore a prescindere. Non dovete aver paura di far soffrire. Né di dover dare amore per curare le sofferenze altrui. Decidiamo noi se soffrire o meno. E nessun altro. Decidiamo noi se lasciarci ingannare o no, e nessun altro. Non date la colpa a nessuno per la vostra sofferenza. Voi siete padroni di voi stessi. Se una persona vi fa soffrire è solo perché voi glielo permettete. E se una persona soffre a “causa” vostra è solo perché lei ve lo permette.

Non entrate in un circolo senza fine. Basta farsi domande inutili. Cercate dentro di voi le risposte e soprattutto, per un attimo, pensate solo a voi stessi. Se non aiutate voi stessi, se non capite voi stessi, non potrete fare molto per gli altri. E, soprattutto, non date amore perché vorreste riceverne voi, non cercate la carezza di nessuno se non gli viene dal cuore e non date carezze a nessuno se non vi vengono dal cuore. A costo di soffrire o sentirvi soli. Non pensate a quello che dovrebbero avere tutti, pensate a quello che meritano gli altri da voi e soprattutto a quello sentite voi di voler fare e dare. Un’azione non spontanea è un’azione non buona.
Anzi è un’azione malefica. Per voi. Per tutti.

Amate voi stessi. Non è egoismo. E’ la base di tutto.

Non sono cinica. Amo.

“Sei una persona cinica. Critichi senza aver mai provato. Sei invidiosa di chi ha trovato quello che tu non hai ancora vissuto. In realtà devi ancora incontrare la persona giusta, quella che ti fa sbattere la testa e ti fa credere nell’amore, nel fidanzamento, nel matrimonio, nella famiglia, nella vita. Smettila di vedere tutto nero intorno a te. Smettila di criticare tutto e tutti. Smettila di non essere felice della felicità altrui. Smettila di vedere il lato negativo delle cose. Smettila di sentirti in diritto di giudicare e consigliare. Smettila di fuggire dall’amore.”

Che dire…non è mai facile trovare le parole giuste, non perché non ve ne siano, ma perché ogni mente è diversa e recepisce in una maniera tutta sua.. Servirebbero tante parole diversamente adatte..

Partirei dicendo che io amo.

Non ho mai amato così tanto in tutta la mia vita. Amo ogni atomo che agita amore in ogni cosa.

Amo ciò che i più non vedono. Amo ciò che i più calpestano. Amo ciò che i più sottovalutano, sminuiscono o danno per scontato. Amo ciò che i più fingono di amare o si illudono di amare. Ed amo me stessa più di quanto chiunque altro possa amarmi.

Non potrei mai essere cinica, perché io amo.

Amo anche te che stai leggendo questo articolo, perché amo tutto ciò che ti ha portato a leggerlo. E ti amerò ancora di più se finirai di leggerlo. E non potrò non amarti se aprirai la tua mente e il tuo cuore e condividerai con me i tuoi orizzonti.

Non bisogna aver sofferto tanto nella vita per essere in grado di riconoscere l’assenza di amore che circonda i più oggi.

Non serve aver avuto un’incredibile delusione amorosa o una situazione disastrosa in famiglia per realizzare che le parole ‘fidanzamento’ e ‘matrimonio’ sono parole vuote e superflue.

Non serve essere stati amati davvero per amare davvero.

Non ama chi ama tutto, ama chi ama con gli occhi del cuore, della mente e dell’anima.

Amore è dare senza preteste, senza aspettative, senza certezze, senza promesse, senza patti, senza convenzioni, senza formalità, senza limiti.

Amore è anche prendere. Prendere ciò che la vita ci offre. Che ognuno ci offre. Prendere tutto e goderne finché corpo e mente ce lo permettono. Goderne e assaporarne l’essenza fino allo stremo. Goderne senza dare nulla per scontato e senza pretendere di avere di più. Amore è godere.

Amore è amare se stessi e amare tutto ciò che ci fa stare meglio.

Amore è libertà. Libertà di amare a prescindere. Libertà di amare a prescindere da quello che è successo o succederà.

Amare, amare in quel momento. In quel momento amare tutto: quella persona, quella situazione, quelle sensazioni..senza dover dare un nome a tutto ciò.

Amore è una frase che ti descrive. Amore è una risposta che speravi. Amore è pensare quello che l’altro dice. Amore è dire quello che l’altro pensa. Amore è pensare insieme.

Amore è non pensare all’altro semplicemente come ‘altro sesso’ e/o ‘fidanzato/a’. L’altro è l’altro. Che sia un genitore, un amico, un’amica, un nonno, uno sconosciuto, noi stessi. Non importa. Perché amore è condivisione. Condivisione con tutto e con tutti, andando al di là delle futili dicotomie “uomo-donna” , “marito-moglie”, “fidanzato-fidanzata”.

Puoi amare un amico più di quanto tu possa immaginare. Puoi amarlo dal profondo del tuo cuore senza fisicità, senza penetrazione, senza definizioni.

Amore è saper stare da soli. E’ saper stare insieme. E’ saper stare da soli insieme.

E l’amore che ho dentro irradia felicità dentro di me e attraverso di me. Chiamatele critiche o giudizi, come preferite. Vorrei solo che tutti voi amaste come amo io. E se fossi così cinica, non ci spererei affatto.

Cos’è il FIDANZAMENTO?

Ho smesso di fidanzarmi da tempo.

In realtà non sono mai stata veramente fidanzata.

Ora vi spiego perché.

Solitamente ci si fidanza perché si è innamorati. E fin qui potremmo sembrare tutti d’accordo.

Ovviamente è una mera illusione. Del resto non è mai successo che tutti fossero d’accordo su qualcosa, neanche sulla morte.

Inoltre, per quanto possa essere discutibile un sentimento come l’amore, certamente esso non ha nulla a che vedere con ciò che viene definito ‘fidanzamento’ in quanto ritengo che sia impossibile amare una ed una sola persona, che sia per un istante o per sempre. Del resto per amare bisogna amarsi quindi si ama sempre un minimo di due persone alla volta.

Nel momento in cui io amo qualcuno, io amo qualcuno. Basta. Stop.

Fidanzamento?

Ma cos’è?

Per farvi capire cosa sta farfugliando la mia testolina ora vi stilo un breve elenco di modi in cui io definirei IL FIDANZAMENTO:

  • ILLUSORIO CONTRATTO DI PROPRIETA’. Tentativo di legare, incollare e condannare al proprio fianco per sempre la persona che si ‘ama’;
  • PAURA DELLA SOLITUDINE. Disperata ricerca di una certezza, quella di non essere mai soli;
  • MANCANZA DI AMOR PROPRIO. Necessità di definire se stessi all’interno di un rapporto ‘ufficiale’;
  • MOTIVO DI VANTO. Tentativo di accrescere l’autostima attraverso gli occhi degli altri;
  • BOTTE PIENA E MOGLIE UBRIACA. Sicurezza di essere amati da qualcuno e poter fare sesso con qualcun’altro;
  • QUALCUNO CHE TI ASPETTA SEMPRE. Bisogno di sapere che c’è qualcuno che è lì per te quando torni dal lavoro, dall’università o dalla scappatella di turno;
  • SENTIRSI IMPORTANTI PER QUALCUNO. Necessità di ricevere da un’altra persona quell’importanza che non si è capaci di dare a se stessi;
  • SENTIRSI UTILI. Sopperire la mancanza di autostima con il sentirsi utile per qualcun’altro;
  • IPOCRISIA. Ipocrita auto-convinzione di aver bisogno solo di quella persona;
  • ILLUSIONE. Illudere se stessi e l’altra persona di essere nati per stare insieme;
  • PROMOTORE DI CONSUMISMO. Spendere soldi a Natale, San Valentino, mesiversario, anniversario, filmiversario, baciversario, primavoltaversario…
  • FINE DELLA DIETA. Traguardo ambito da una perenne dieta conquistatrice;
  • FINZIONE. Mera finzione di appagata soddisfazione e felicità;
  • SESSO ASSICURATO. Sicurezza di poter fare sesso quando si ha voglia senza dover pagare nessuno o affidarsi a ‘sconosciuti’ o essere giudicati;
  • AFFETTO ASSICURATO. Ricevere sempre affetto, meritato o no che sia;
  • TRADIMENTO ASSICURATO. Volontario incarceramento di se stessi che rende succoso e ambito il tradimento.
  • FORMALITA’.

E così definirei L’AMORE:

  • UNA LUNGA PASSEGGIATA
  • UN BEL SOGNO
  • CAPIRE
  • ESSERE CAPITI
  • LIBERTA’
  • CONDIVISIONE
  • UNA LETTERA
  • UNA CORSA
  • UNA GOCCIA DI SUDORE
  • UN DISEGNO
  • UN GIRO IN MOTO
  • UN INCONTRO
  • UNO SCONTRO
  • UN’OCCHIATA AL CIELO
  • UN CONCERTO
  • UN LIBRO
  • DORMIRE
  • STUDIARE
  • LAVORARE
  • UN SORRISO
  • UN ABBRACCIO
  • UN SENTIMENTO
  • UN VIAGGIO
  • UN FILM
  • UNA CANZONE
  • UN GIRO IN BICI
  • BERE
  • MANGIARE
  • FARE SESSO
  • FARE L’AMORE
  • AMARE
  • VIVERE.

Amare è vivere.

Amare non è fidanzarsi.

E fidanzarsi non è amare.

E non c’è bisogno che vi dica che vivere è un verbo collettivo.

Ama = vivi = ama te stesso e chi Vive con te.

 

Per la traduzione in inglese di questo articolo clicca qui: What does it mean being engaged?

Relazione prematura? No grazie!

Avere una lunga e felice relazione di coppia dai 13/14 anni ai 19/20 (pongo un limite di età perché nel 99% dei casi non durano oltre) non può fare altro che rovinarti o, se vogliamo essere buoni, peggiorarti la vita. Le favole ce le raccontano quando siamo piccoli, bambini.. L’adolescente è chiamato ad uscire fuori dalla favola ed è catapultato nella realtà. Sottolineo realtà. Vivere una lunga e felice relazione in età prematura ti sottrae dalla realtà, ti illude che la vita sia una favoletta amorosa nella quale nessuno ti farà mai del male. Drin drin, sveglia! La vita non è tutta rosa e fiori! Così come l’essere bravo in uno sport, talentuoso nella musica o spigliato nel parlare una lingua straniera richiede esercitazione fin da piccoli, allo stesso modo bisogna esercitarsi fin da piccoli a ricevere fregature. Vivendo la tua favoletta hai perso troppe fasi della tua vita che hai confuso con un magico mondo di arcobaleni e coniglietti  rosa, o se preferisci peluche e cuoricini, fa lo stesso. Da bambina ho giocato con tante bambine malefiche, crescendo ho frequentato tanti ragazzi stronzi e sono stata ferita da tanti amici, sempre che così si possano chiamare. Tu, felice reduce di una vita incelofanata, mi dirai che ti dispiace che abbia avuto un’infanzia “infelice”,  una vita amorosa sofferta e nessun amico che mi abbia mai voluto realmente bene. E invece sai cosa dico io a te? Ti dico che ringrazio ogni singola bambina malefica con cui ho giocato, ogni singolo stronzo che ho frequentato ed ogni singolo amico di merda che ho avuto. Perché mi hanno insegnato a piangere, a vivere. Perché quando sei piccolo/a sei ancora in tempo per andare a piangere dalla mammina. Non hai pianto abbastanza durante la tua adolescenza? Beh, ora è troppo tardi per farlo!

Bacio

Brivido
Avvolgente
Che
Invade
Ovunque

Amore

Arma
Mortale
O indispensabile
Requisito
Esistenziale?

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