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Back to the future

Italian & English Articles! Personal reflections on life, relationships and energy that shines inside and outside each of us. Enjoy ♥

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Riflessioni

Obbligati alla felicità

NUOVO BLOG NUOVA VITA

Ciao a tutti! Sono quasi 4 anni ormai che mi dedico a questo blog. WordPress è diventata come una seconda famiglia, dove poter esprimere i pensieri che la prima non capisce ahah (:
Da circa un anno ho deciso di dare il via ad un blog tutto mio, che ho pensato di intitolare Roll Your Life, letteralmente “avvolgi la tua vita” ed io aggiungerei, lascia che la tua vita ti avvolga! Un blog che parla un po’ di tutto, ma questo po’ di tutto è volto al benessere della nostra anima, della nostra mente e del nostro corpo. Anima, mente e corpo sono i vertici del triangolo della vita.. basta il mal funzionamento di uno solo di essi che tutto il marchingegno smette di funzionare come dovrebbe. Quella di scrivere è una passione che ho da tempo ed ho notato che combacia bene con un’altra delle passioni che ho, cioè quella di rendere felici gli altri, o per lo meno di aiutarli a trovare la loro strada verso una felicità maggiore. Il mio è un invito a seguirmi sul mio nuovo blog http://rollyourlife.com/ e ad invitare i vostri amici e conoscenti a fare altrettanto tramite le pagine
Facebook https://www.facebook.com/martinarollyourlife/ o Twitter https://twitter.com/rollyourlife.

E’ un blog giovane che deve ancora partorire tanti nuovi ed entusiasmanti articoli. Vi invito però a dare un’occhiata a quelli già presenti e ovviamente a commentare con il vostro punto di vista 🙂

Grazie ancora,

Martina

 

Che cos’è la SOLITUDINE?

Solitudine non è restare soli, ma circondarsi di persone che ti fanno sentire solo.

Seguitemi sulla mia nuova pagina Facebook :)

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Seguitemi sul mio nuovo blog Roll Your Life :)

http://rollyourlife.com/

TI AMO

Ti
Invito

A
Mancarmi
Ossessivamente

Cos’è giusto e cos’è sbagliato

Cos’è giusto e cos’è sbagliato?

Ritengo che la formulazione della domanda sia di per sé ambigua. Più che altro chiederei, esistono cose giuste e cose sbagliate? E, soprattutto, chi è in potere di deciderlo? Chi ha il diritto di dire a qualcun altro cosa sia giusto fare o non fare?

Ovviamente nel corso dei millenni, secoli e anni..società, religioni e culture, variegate ed avariate, hanno dato il meglio di loro per cercare di inculcare nella mente dei più deboli preconcetti morali al fine di riuscire a manipolare le masse. E, devo dire, che ci sono riusciti benissimo. Ma dico io, non ho mica bisogno di una religione per capire che uccidere è sbagliato o che essere misericordiosi è cosa buona e giusta? Questi sono principi umani che dovrebbero (riprenderò il discorso in seguito) nascere naturalmente in noi. Anzi, credo che la religione abbia proprio spinto al contrario, basta citare le famosissime crociate o “guerre di religione” o il divario che le stesse religioni creano fra popoli appartenenti a religioni diverse. Dov’è finita questa misericordia se un cattolico arriva a detestare un musulmano o viceversa? Ma non voglio impelagarmi in discorsi “religiosi”. I vari governi, dittatori, presidenti e partiti politici hanno fatto anch’essi qualcosa di molto simile. Hanno inventato false verità e manipolato masse. Chi è al potere deve collezionare seguaci e l’unico modo per farlo è manipolandoli. Ora non voglio neanche impelagarmi troppo in questioni politiche delle quali non mi intendo molto, ma avevo bisogno di fare queste premesse per parlare di ciò che mi sta realmente a cuore: la natura.

Tutti questi sacerdoti e politici hanno mai tenuto conto della natura? Madre natura è stata calpestata, ignorata, diffamata, distrutta…..CONDANNATA. Hanno inventato il peccato originale e il senso di colpa per manipolarci e i nostri stessi genitori e insegnanti di scuola, essi stessi manipolati, hanno assunto con noi lo stesso atteggiamento. Ovviamente il tutto è avvenuto involontariamente. Un genitore modello vuole solo il tuo bene. Ma come fa a fare del bene per un figlio, se non ha fatto/fa del bene per se stesso? Nella sua testa sono stati inculcati falsi principi di una morale discutibile e lui, convinto della loro credibilità, ha cercato di trasmetterli alla prole. Posso immaginare che fare il genitore non sia affatto semplice. A stento riusciamo a capire cos’è meglio per noi stessi, figuriamoci per qualcun altro. Di una cosa però sono molto grata ai miei genitori, sebbene anche loro, come nel piccolo tutti noi, siano stati vittime di questa società: hanno cercato quanto più possibile di lasciarmi libera di sbagliare, seguire la mia natura e capire io stessa quale fosse la mia strada da seguire. Sebbene sia cresciuta in un quadro religioso e sociale ben definito, nel loro piccolo sono stati dei fantastici, piccoli, dolci rivoluzionari.

E ritornando alla domanda iniziale su cos’è giusto e cos’è sbagliato, la risposta credo sia una e una sola:  giusto è quello che la tua natura ti suggerisce di fare e sbagliato è tutto quello che non ti viene naturale farlo. Qui mi aspetterei una domanda del tipo: e se quello che fa star bene te nuoce a qualcun’altro? La mia risposta sarà: vuol dire che così dev’essere. Tutto avviene per una ragione. Nella vita esiste il bello e il brutto, i sorrisi e le lacrime, la serenità e la tristezza. Nulla potrebbe esistere senza il suo opposto. Ci sarà sempre chi è felice e chi non lo è, chi riceve del bene e chi del male. La vita è una ruota che gira, non possiamo né fermarla né invertirne la corsa. Possiamo solo viverla, così com’è, secondo natura.

Cosa succede però spesso e volentieri? Succede che la nostra natura ci porta a fare cose che la nostra religione, società e cultura definiscono “sbagliate” e quindi noi ci colpevolizziamo in partenza e non le facciamo. Questo ci fa star male perché abbiamo frenato la nostra vera natura per omologarci e soddisfare richieste e aspettative esterne, per apparire come gli altri vogliono vederci. Ma noi come ci vediamo davvero? Siamo felici di noi stessi e con noi stessi quando indossiamo questa maschera? Cos’è che importa davvero, quello che gli altri vedono o quello che noi stessi sentiamo e percepiamo? Io rispondo la seconda, e voi?

Tornando a quei sacerdoti e politici che hanno manipolato le masse…se hanno agito seguendo la loro, per quanto discutibile, natura, io non posso far altro che stimarli per questo! Loro hanno fatto quello che sentivano di fare, quello che più li faceva star bene. A certe persone fa star bene la sofferenza altrui, o sfruttare l’altro. A me no, ma io non sono loro e loro non sono me. Quello che non capisco invece è perché un ipotetico “tu” si sia lasciato manipolare o sfruttare da questa gente quando questo invece non rispecchiava affatto la tua natura?

Per fare un esempio apparentemente banale posso menzionarvi la classica situazione della ragazzina ferita che incolpa lo stronzo in questione di essere stato la causa delle sue sofferenze. Lo stronzo in questione è sempre stato stronzo e sempre lo sarà. Questa è la sua natura e forse non cambierà mai. Allora cosa deve fare questa ragazzina? Passerà la vita a trovare la causa delle sue sofferenze in tutti i bastardi che incontrerà? Oppure prenderà in mano la sua vita, smetterà di farsela mettere in quel posto e inizierà a seguire la sua vera natura?

Fidati che se segui la tua vera natura non andrai a finire in situazioni che ti faranno del male. Certo, potrai incorrere in situazioni spiacevoli che fan parte della vita, ma se davvero vivi secondo quello che realmente sei, saprai come affrontarle..senza dover stare ad incolpare nessuno (spesso soffrire è quel che è giusto per te in quel momento, è propedeutico, non condannarlo)! Ciò che in quel momento particolare della tua vita poteva sembrarti sbagliato, è stata invece la cosa giusta per te guardandola a posteriori, accogli semplicemente quello che la tua natura ti dona.

Noi siamo padroni di noi stessi, infatti la mia non è una critica al manipolatore…bensì a chi si lascia manipolare. A meno che lasciarti manipolare non faccia parte della tua vera natura, allora è un’altra storia! Tutto è relativo, nulla è giusto o sbagliato, non ci sono regole universali per deciderlo.

Sii te stesso, questa è l’unica regola, l’unica cosa giusta.

GOSSIP

Gelida
Ossessione di
Superiorità che
Striscia con
Indecenza
Pubblicamente

Esistono ancora gli stereotipi?

Ebbene sì, devo ammettere..a malincuore..che gli stereotipi esistono ancora. Nonostante, nel 2016, si siano raggiunti livelli di apertura mentale e predisposizione al cambiamento non indifferenti, ci perdiamo spesso in opinioni rigidamente precostituite e generalizzate. La bellezza di un arcobaleno ci sbalordisce sempre, eppure, per alcuni di noi esiste o solo il bianco o solo il nero. Viviamo nella necessità di categorizzare e di inserire tutto e tutti all’intero di concezioni predefinite. Di conseguenza, qualsiasi cosa e qualunque persona esca dai confini che delineano questi stereotipi, viene condannata. Oh…guarda che bello l’arcobaleno!!! E poi? Perché non ci sbalordiamo davanti all’arcobaleno di cose e persone che la vita e la natura ci offre?

L’abito non fa il monaco ma, soprattutto, il monaco è libero di indossare qualsiasi abito, e questo di certo non cambierà la sua essenza di monaco. Sarà sempre lui, qualsiasi cosa esso indossa. Inoltre egli è libero di andare dove vuole, fare quello che vuole e con chi vuole, a prescindere dall’abito che indossa.

Il fatto che io sia una di quelle persone che ama uno stile di vita semplice e comodo, non esclude l’eventualità che possa aver voglia di indossare un vestito elegante o le scarpe con i tacchi.

Il fatto che io sia una di quelle persone che ama uno stile di vita raffinato ed elegante, non esclude l’eventualità che possa aver voglia di indossare una tuta e scarpe da ginnastica.

Il fatto che io sia una di quelle persone che ama la tranquillità e locali dove ci si può rilassare e leggere un libro, non esclude l’eventualità che possa aver voglia di andare in discoteca.

Il fatto che io sia una di quelle persone che ama far festa e andare a ballare in discoteca, non esclude l’eventualità che possa aver voglia di andare in un café a leggere un libro davanti ad una cioccolata calda.

Il fatto che io sia una di quelle persone che ama fare o indossare quella cosa in particolare, non esclude il fatto che non possa aver voglia di fare o indossare qualcos’altro!!!

Ovviamente questi sono solo alcuni dei millemila esempi che potrei elencarvi. Gli stereotipi affollano ogni ambito: cultura, religione, sesso, etnia ecc..

Di qualsiasi tipo essi siano, aboliamo questi stereotipi, non solo verso gli altri ma anche, e soprattutto, verso noi stessi. Non vi precludete qualcosa solo perché pensate di non appartenere a quella categoria! Le categorie sono realtà illusorie.

Potete sperimentare tutto, qualsiasi cosa voi indossate. E potete indossare tutto, qualsiasi cosa voi sperimentate.

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