Spesso ci chiediamo se il posto dove viviamo è quello adatto a noi. Ci domandiamo se è un posto che limita il nostro io, le nostre capacità e le nostre prospettive di vita, ma portiamo avanti la nostra esistenza lasciando irrisolti questi quesiti. Restiamo affascinati dal mondo e da tutti i posti che potremmo visitare e le differenti realtà che potremmo vivere, ma spesso siamo frenati da una serie di circostanze che ci ancorano al posto in cui ci troviamo. A molti incanta la vita semplice o selvaggia, lontana dalla stressante e routinaria vita urbana, ma si ha paura di immergersi in una realtà diversa, che spesso richiede rinunce e “rischi”… Non dovremmo porci limiti inesistenti. Dovremmo abbattere le nostre barriere mentali e renderci consapevoli del fatto che tutto è alla nostra portata e tutto, per un motivo o per un altro, ha angolazioni positive. Tutto dipende solo da noi e da quello che cerchiamo per noi stessi e, in questa ricerca, gioca un ruolo fondamentale il nostro spirito di adattamento… Spesso rinunciamo a prospettive di vita migliori solo perché impauriti dalla nostra apparente incapacità di adattarci a stili di vita non ordinari e per questo “spaventosi”. Un posto dove Tizio non vivrebbe mai in vita sua, per Caio potrebbe essere il luogo dove dar vita ad un percorso spirituale di crescita personale, immergendosi nella natura e trovando quell’armonia con se stesso che da tempo ricercava… A volte basterebbe solo avere tanti punti di vista, flessibili, che ci permettono di mettere in luce ciò che di più bello ogni posto può riservare ad ognuno di noi.

Scartiamo a priori un posto solo perché ad un amico che ci è stato non è piaciuto o perché dalle fotografie della guida turistica non ci è sembrato un granché.. Oppure ci accade il contrario, lodiamo un posto solo perché la nostra migliore amica che ci è stata, e che magari è stata solo lì in vita sua, dice che è il posto migliore al mondo dove vivere. Ma non possiamo essere di così basse vedute, dobbiamo andare oltre tutto questo… Dovremmo diffidare da quelle persone che ci danno “pareri territoriali”, soprattutto di luoghi dove non sono mai stati di persona ma che gli sono stati solo “raccontati”.. Avete la cugina giapponese, il padre australiano o la nonna americana? Non vuol dire nulla, sono solo persone con i loro punti di vista, punti di vista ai quali bisogna andare oltre… Non siete loro e non siete quello che vi hanno detto o le fotografie che vi hanno mostrato, voi siete quello che vivete!

Esempio apparentemente stupido, ma a mio parere lampante, è quello del classico studente universitario che vi dice di abbandonare l’idea di fare un esame perché difficilissimo o impossibile da passare poiché il professore è uno stronzo di prima categoria ecc..ma lo fa solo per scoraggiarvi nel tentare qualcosa che a voi potrebbe andare in maniera totalmente diversa, perché voi siete persone diverse da lui, con metodi di approccio personali e allo studio totalmente differenti e, se vi lasciate condizionare e non provate sulla vostra pelle quell’esperienza, forse non saprete mai che avreste avuto successo!!!

Il mondo è tutto fantastico…se si hanno gli occhi per vedere le sue bellezze, perché non importa cosa vedi con gli occhi ma cosa gli occhi guardano! Posso solo dirvi che esisteranno sempre persone in grado di rendere merda anche il più bell’angolo del mondo, persone che si lamenteranno di tutto e di tutti, così come esistono persone che vivono felicemente in posti dove voi non vivreste mai e poi mai! Bisogna guardare la vita a 360 gradi e non fare paragoni superficiali, ma inquadrare tutte le cose sotto molteplici punti di vista in quanto la stessa e identica esperienza potrebbe essere significativa per qualcuno e totalmente sterile per qualcun’altro.. Non esiste posto più bello, colore più bello o dipinto più bello… La bellezza sta in ciò che quello che vivi ti trasmette!

Se il posto dove vivete non vi soddisfa a pieno non prendetevela con quel posto o con chi ci vive.. La soluzione a tutte le vostre domande è dentro di voi e non in quello che vi circonda! Pian piano ognuno di noi trova il proprio equilibrio, un equilibrio che non vede per forza l’annientamento di stimoli esterni a noi, ma richiede invece la loro reinterpretazione… Ed è un concetto troppo esteso e relativo, diverso per ogni persona; un concetto comprensibile a pieno solo quando l’equilibrio lo si è già raggiunto…ma non c’è da preoccuparsi poiché tutto arriva da sé! Siate voi stessi e tutto vi si presenterà nel migliore dei modi! Se avete perso il vostro equilibrio e siete caduti è solo perché era un equilibrio illusorio… ma va bene così, tutto avviene per un motivo e passo dopo passo si costruisce da sola la strada dove camminare..

🙂 Buona passeggiata!

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